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Tuesday, April 11, 2006 - ore 10:39


l’insostenibile leggerezza dell’essere
(categoria: " Riflessioni ")


in quest’inizio di settimana santa, e per la precisione ieri, sono andato dal mio padre spirituale a parlare, consigliarmi un po’ con lui ed infine confessarmi.

è stato difficile. non confessarmi, intendo, bensì parlare. diffcile ammettere alcuni lati di me stesso a volte anche per me oscuri, che non ho il coraggio di affrontare e di guardare perché pauroso di quel che potrebbe saltarne fuori. timoroso perché, in fondo in fondo, sono che che ho sempre saputo.

si tratta di riconoscescere ed accettare ferite della mia anima, ferite profonde, laceranti, nonostante la crosta in superficie, nonostante la cicatrice. il ricordo del loro dolore, e qualche volta il dolore residuo che esse mi danno, mi temere di soffrire ancora una volta come allora.

mi sono duvuto mettere a nudo, scrostare via via le mille corazze che mi hanno sempre circondato, le mille false sicurezze di cui mi sono sempre attorniato, per mostrarmi fragile e impotente. un uomo, insomma. forse il mio vero io.

è facile scrivere queste cose su un blog, letto magari da tente persone, comunque anonime, nasconste dietro ad un nick. più difficile dirlo a casa, ai miei, agli amici, alle persone a cui tengo veramente.

spero che questa ultima mia destrutturazione sia l’utima, anche perché mettersi sempre così in gioco, tanto, è difficile.


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