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Thursday, April 13, 2006 - ore 21:57
Dal gazzettino di oggi..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Riceviamo e pubblichiamo.
"Ieri sera son andata al fioretto per ricordare un ragazzo di 20 anni morto sabato notte di ritorno da una serata tranquilla, a casa di un’amica, dopo una mattina al lavoro e una partita di calcio, su una strada fatta chissà quante milioni di volte a poche centinaia di metri da casa sua, dalla sua famiglia.
È morto così, senza frenate sull’asfalto... un boato e poi il silenzio e la disperazione. Ieri sera c’erano moltissime famiglie, papà, mamme, nonne... e tantissimi giovani dagli occhi lucidi e desolati, nessuna parola, nessuna risata tipica dei 20 anni, solo tristezza e dolore.
Io ho 23 anni, può capitare a chiunque, 20, 25, 30... Non importa, casualità, giochi del destino, sfortuna... ma continua a capitare.
Come lui, altre 3 ragazze nel fine settimana hanno perso la vita in un incidente... maledette macchine, maledetta distrazione.
Sono tornata a casa con una tristezza grande dentro, eppure quel ragazzo di persona neanche lo conoscevo. Cos’è allora mi son chiesta?
C’è che a 20 anni quando la vita ti apre tutte le porte possibili sul mondo, non si può morire così; c’è che non vorrei più leggere sui giornali articoli con nomi di giovani vite stroncate dentro alle lamiere delle macchine; c’è che non vorrei più vedere padri e madri piangere l’amore più grande della loro vita che non rivedranno tornare stanco dal lavoro mai più!
Il mio cantante preferito dice "...Perchè la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia...": forse sono folli questi miei sogni?
Scrivo questi pensieri che per qualcuno possono essere validi o no, perchè vorrei non vedere più tanti giovani occhi tristi in un solo momento, perchè a 20 anni la vita è bella anche se uno ha 1000 problemi, a 20 anni basta una partita a pallone, una serata con gli amici e sapere che tornerai a casa dove la tua famiglia ti dice "Questa casa non è un albergo", ma è felice di fare l’albergo.
Perchè è troppo facile a 20 anni morire per delle cavolate e non mi va! Perchè vorrei che tutti i giovani, compresa me, stessero attenti perchè la vita è una e bella nonostante le difficoltà, ma è fragile più di un vaso di cristallo...
Per Gianluca Bonetto e per tutte le vittime di questi giorni, di questi e di tutti i giovani perchè stiano attenti. Perchè esser giovani è bello ma ci vuole testa.
Con affetto.
Elisa B"
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