
8dany4, 32 anni
spritzina di Londra
CHE FACCIO? mi avventuro in giro per il mondo.
Sono sistemato
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ORA VORREI TANTO...


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OGGI IL MIO UMORE E'...
boh...sono dubbiosa.. Felice a momenti e sospettosa in altri.




ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti...
2) Dimenticare
3) Il dover aspettare una vita qualcosa che sai che non arriverà mai...
4) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
5) Quando finisce e tu ne vuoi ancora........
6) le bionde
MERAVIGLIE
1) sentirsi VIVI e sapere che nella vita ci saranno tanti altri momenti così..
2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
3) Sentirsi dire "ti voglio bene" da qualcuno da cui volevi sentirlo ma non lo aveva mai fatto
4) le creste!!!
5) ... quando basta un suo sguardo a mozzarmi il fiato ...
6) Smettere di fare incubi la notte...iniziare un sogno ad ogni risveglio
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Wednesday, June 25, 2003 - ore 15:35
DAL MIO LIBRO PREFERITO...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ecco, aveva pensato a un certo punto, mentre la vespa guadagnava via la strada, tutto questo il vecchio Martino non potrà più provarlo. Mai più avere il cuore in gola perchè domani pomeriggio si parte e per due settimane non si vedrà una ragazza speciale; mai più accorgersi che una persona è veramente diversa dalle altre; mai più essere un po' emozionato perchè si deve fare una certa telefonata per la prima volta; e non essere mai più contento di sentire il motore di una certa vespa e credere di riconoscerlo anche se si sta solo sognando nel proprio letto una mattina di primavera; e non avere più un cavolo di niente, nè di ragazze con cui sperare di fare l'amore, nè dischi da comprare, nè giri di Fender Jaguar da suonare... Martino non sarebbe mai più andato sui colli con una ragazza, in due sulla stessa vespa: stava solo cercando di convivere con questo sentimento, il vecchio Alex, e poi
all'altezza del capolinea del 16 iniziava la salita e Aidi era impegnata a guidare, e lui sentiva che erano veramente una persona sola, il petto contro la sua schiena e le sue mani sui fianchi. I capelli le uscivano dal casco, e al vecchio Alex era venuta in mente quella canzone degli Smiths, There's a Light That Never Goes Out, dall'album The Queen Is Dead, quando più o meno dice Non portarmi a casa, stasera, perchè non è più la mia casa, ma la loro, e io non sono più il benvenuto. E se un autobus a due piani si schiantasse contro di noi, sarebbe un modo sublime di morire, e se un camion ci uccidesse tutti e due morire al tuo fianco sarebbe un piacere e un onore, per me.
Bè, gli veniva proprio in mente questo. Non che sperasse che Aidi tirasse dritto alla prossima curva in modo da volare giù belli sparati per la scarpata, però tornava fuori un'altra volta la magia di essere insieme, e il fascino di non capire esattamente cosa volessero uno dall'altro, perchè soltanto dandosi la mano-uh- avevano già tutto.
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