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![]() Watanabe T, 30 anni spritzino di CHE FACCIO? faccio pieghe spaziotemporali Sono middle [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO la nausea - Sartre HO VISTO Cose che non riuscirò mai a capire completamente.. non c’è comprensione.. non c’è amore per l’amore.. solo sentimenti considerati troppo insignificanti soffocati in un mare di orgoglio.. astio.. perchè gli occhi luccicano sempre per così poco?.. troppo poco.. STO ASCOLTANDO ojos de brujo ABBIGLIAMENTO del GIORNO quello che capita ORA VORREI TANTO... avere una visione totalmente oggettiva di ciò che mi accade STO STUDIANDO... il modo migliore di non rompermi le palle OGGI IL MIO UMORE E'... medio ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Vedere che tutte le cose della tua vita vanno bene e ..... sentirsi morire dentro 2) - essere indeciso... no nsapere nè quello che vuoi e quindi nemmeno come raggiungerlo... - sentirsi inutile come un culo senza il buco... sentirsi vuoto per te e per gli altri... aver voglia di sparire per non soffrire avere la cosa che ami di più al mondo di fianco a te e vederla piangere - avere il tuo angelo al tuo fianco e sentirti timoroso che un giorno se ne vada.... restare solo e marcire dentro ![]() - una lacrima... una delusione... un sorriso falso! MERAVIGLIE 1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 2) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... BLOG che SEGUO: apina ceres shaula zilvio sabry8 fabio mist leoncina giona una donna di un certo livello margiolina BOOKMARKS farEASTfilmFESTIVAL (da Cinema / Festivals ) tutti i cartoni del mondo! (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) UTENTI ONLINE: |
Friday, April 21, 2006 - ore 12:56 Sotto la pelle di Faber Michel Oggi mi sento di voler invertire la tendenza delle recensioni che hanno, finora volutamente, come oggetto esclusivamente opere a me gradite. Sto leggendo il libro di cui al titolo del post.. in effetti, confesso, sono a metà. Si lo so che non è intellettualmente corretto dare un giudizio definitivo su un libro ancora non termintato, tuttavia, ho come la sensazione che lautore non sarà in grado di ribaltare il mio giudizio nella metà a me mancante della sua opera... tanto che lo sto continuando per amore della completezza. Non so esprimere la noia e la vacuità del racconto che avvolgono il lettore fin dalle prime pagine del libro.. La storia è quella di una donna che grazie alle sue tette enormi rimorchia autostoppisti nerboruti lungo le squallide strade delle highlands scozzesi.. e fin qui la noia si percepisce palpabile. Un tocco di banalità; lei è un alieno (che tuttavia si definisce umano mentre gli umani sono definiti vodsel non antropomorfo che per poter cacciare esemplari di vodsel sulla terra, allo scopo di inviarli come animali da macello in patria, ha subito una serie di dolorose operazioni chirurgiche per di assumere il più possibile una parvenza antropomorfa... particolare attenzione, ovviamente, è stata riservata dai chirurghi alle tette in quanto principale richiamo per gli esemplari di vodsel.Ecco, se di persé la storia dellautomobilista che va in giro a raccattare autostoppisti è noiosa.. quella dellalieno venuto a predare esemplari di vodsel sulla terra aggiunge al tutto quel tocco di banalità e prevedibilità di cui proprio non sentivamo il bisogno. Aggiungiamo inoltre che tutta la storia è narrata dal punto di vista della protagonista che, in quanto appartenente ad una razza a noi aliena, parla fin dallnizio del libro e fa riferimento a cose a noi sonosciute. Lintenzione dellautore, immagino, sia di far scoprire poco a poco al lettore il mondo allinterno del quale si è immerso.. Ma tutto ciò è raccontato con la naturalezza della quotidiana confidenza (per laliena) a tal punto che il lettore si chiede in continuazone di cosa si stia parlando... Per sommare banalità alla banalità cè il pedestre tentativo dellautore di far passare la sua opera per una arguta analisi della società contemporanea attraverso gli occhi di un essere che la osserva dal difuori, non cosciente delle dinamiche che la regolano. A proposito dello stile, che dire.. la bruttezza del racconto è tale che quasi non ci si fa caso.. anche se non è certamente eccelso. In definitiva storia scarna e malamente sviluppata intorno ad uno scheletro rachitico costituito da una trama noiosa e banale. Un malriuscito tentativo di analisi sociale che si trasforma in un ottimamente quanto involontariamente riuscito tentativo di ottenere una specia di racconto di fantascienza, inserito in una ambientazione del tutto realistica, che lo rende completamente decontestualizzato. LEGGI I COMMENTI (4) PERMALINK |
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