
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Saturday, April 22, 2006 - ore 10:26
Teatrismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Devo ancora decidere alla maniera di chi recensire lo spettacolo di ieri sera. Recensire? Mi permetto anche di recensire? Io mi permetto di dare giudizi? Io che sono solo una microcellula infinitesimale dell’infinita moltitudine universale? Io che non sono nulla? Io, che vago ancora domandandomi nel mondo quale sia il mio posto. Io, che non posso permettermi di commentare, di criticare, di recensire… quali parole posso usare, io inferiore, io piccola, io infima creatura, io come posso sentirmi autorizzata a recensire, a recensire capite! Come posso io, guardatemi, io! Preferisco gettarmi dalla finestra. Preferisco farla finita.
[Alla maniera di un pessimista cronico]
Spettacolo è una parola ambivalente per descrivere quello che è successo al Piccolo Teatro dalle 10 a mezzanotte di un venerdì sera che poteva essere un solito venerdì qualunque, e invece si è trasformato, un po’ Silvan e un po’ Power Rangers.
Spettacolo, vedi lo spettacolo teatrale, definizione di categoria per l’opera di rappresentazione, drammatica comica satirica; e poi
Spettacolo nell’altro senso della parola, cioè spettacolo spettacolare, spettacolo favoloso meraviglioso (e una lunga serie di superlativi e vezzeggiativi, perché tanto carucci e tanto bellini loro…).
Match, gare, scontri diretti fra artisti. Ma non quegli artisti virtuosi, quei sedicenti artisti onniscenti che pullulano lungo le strade – e sui siti web – e ostentano cultura e nozionismi come se l’attività principale delle loro giornate fosse trovare degli infedeli da indottrinare sotto il loro divino lume di conoscenza (oh, dovevo metterci la polemica). Artisti che fanno dell’arte una forma di vita quotidiana. Perché se sono così spettacolosi su un palco, devono avere qualche rimasuglio di spettacolosità nella vita. e vorrei invitarli tutti a cena una sera. Attori, comici, maschere, facce di gomma, acrobati di un circo maggiore, pittori con la lingua e l’espressività, col dialogo e la canzone. Perché anche cantanti (San Remo, lirica, farfugliamenti rap) e un po’ poeti, un po’ teatranti, ma è limitativo. Bravissimi, davvero eccezionali. Con una preparazione invidiabile, capaci di pirandellare sul palcoscenico e due secondi dopo passarsi di mano in mano un’anguilla – che fa rima con fanciulla, non è che l’anguilla fosse lì a caso, eh.
Non ho ancora fatto capire niente, ma so che chi ha presente, ha presente. E il mattino ha l’oro in bocca, mai dire mai. Ci vediamo il 5. Mi sono drogata di improvvisazione teatrale. Ho già le prime manifestazioni di crisi di astinenza, sono iniziate già ieri sera, col Pork che interpreta un petalo che cade, una Ceres con pizza tonno pancetta uovo e noci (grazie alla quale ho un nuovo amore spettacolare), Emiglino e Umberto Eco
Eco Eco Eco che vive in un feudo sulla riga di mezzadria, la dolce Stefy che di tutti i comuni di Treviso doveva conoscere proprio il mio? Il mondo è piccolo, ma ieri sera era giusto, ci avrei dato solo un paio di punti sulle spalle, ma non di più. Perfetto, ieri sera era speciale. Fatto apposta.
Infine piccola dedica personale a un Webbò che voleva gli improvvisismi. Ma il titolo era un po’ traballante, troppo cadenzato, foneticamente imperfetto. Volevo qualcosa di più teatrale, di più moderato, poi scrivo cose troppo interessanti e la prossima volta non troviamo posto. Ti pare? Webbo, c’hai i teatrismi adesso, mi pare ci stiano bene lo stesso. E salutami la Cu!!
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