
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Tuesday, April 25, 2006 - ore 14:03
Pappismi [festismi a casa di Pappa]
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tramezzini. Crostini e mousse di tonno. Patatine, nachos con salsetta piccante da berci sopra un litro d’acqua, ma l’acqua non l’hanno comprata, neanche con le bolle. Palline al cacao e cocco. Spritz, che finisce sempre presto. E non perché siamo beoni di spritz, perché ne comprano poco, e poi si sa, finisce in fretta. Invece l’havana non finisce mai. Non perché non si beva, ma perché hanno svaligiato il discount e le bottiglie si accoppiano in cucina producendo altre bottiglie. E le cose che piacciono a me finiscono sempre, mentre il gin si autogenera. Le palline al cocco e cacao però le ho finite io, e non si sono autogenerate, loro che ci sarebbero state a manetta. Pesanti alle due di notte, va ammesso con coscienza, ma anche con un chissene e la dieta inizierà, con calma, un giorno, lontano, speriamo. Musica lounge, long drinks, girls trendy e ragazzi dandy, free bar, light snack (mi sembro Bisio nella pubblicità).
Le feste di Pappa sono sempre spettacolose, con una cura speciale per l’addobbo del giardino, le lucerne appese agli alberi, tappeti e cuscini orientali sull’erba, bancone per i baristi a turno, fighe a non finire e alcol che piove dalle grondaie. E un ananas grande come un ananas riempito di vodka e latte condensato, e ovviamente succo e pezzi di ananas, che rapisce il mio uomo e mi fa passare feste da single. Fragole con panna. Birra a fiumi. Laghi di vino. Torrenti di impetuoso rum. Anima nera che scorre tra le rocce. Angolo “il confessionale”, mi ci piazzo – venite a turno, prendete il biglietto. E sotto la tettoia, aromi naturali mela verde frutti di bosco vaniglia (vaniglia…) e aspirazioni non nocive, ma pestifere, che non condivido ma comprendo la miracolosa diversità del creato. E il mio amore marcio che parla a vanvera, ma nell’orgia dell’alcol dice che mi ama, e in vino veritas. Così siamo tutti felici, io perché vengo corteggiata, gli amici perché possono ridere di lui. Amore mio.
foto di repertorio, agosto 2005, ma siamo abbronzati, e devo tenerlo a mente, come promemoria, urge colorazione cutaneaDoveroso omaggio alla colonna sonora ideale, alla musica vera, perché nessuna festa ha luogo senza questa colonna sonora, nevvero. Ovvero, nessuna festa ha inizio né fine senza una tapparella giù.
Tapparella - Elio e le Storie Tese
Brufolazzi,
tapparella giù e poltiglia,
più ascella purificata:
ti ricordi che meraviglia
la festa delle medie?
"Tu non vieni!".
Non importa, sai, ci avevo judo.
Ma se serve vi porto i dischi
così potrete ballare i lenti.
"Porta pure ma non entri!".
Ma perché siete così?
Io che credevo, io che speravo.
Parteciperò, mi autoinviterò,
dannata festa delle medie!
Mi presento: "Burp, haha, ciao ragazzi!"
Faccio un vento e gli cambio il clima,
temporeggio bevendo spuma;
chiedo Fonzi e mi danno avanzi.
Cristo, perché?
Parapiglia: scatta il gioco della bottiglia.
Se avrò culo potrò
"Tu non giochi!"
baciare
"Abbiam fatto le squadre prima!"
palpare
"Ma se aspetti fra un po’ finiamo!"
amare.
Sì va bé però poi balliamo.
"Non ci rompere i coglioni!".
Sul piatto gira un geghegé,
danzo da solo e me ne vanto.
Fantastico zimbello, io.
Non consumerò, non deglutirò
questa amarissima aranciata.
"Ue’, ciao, amici, come state?"
"Ciao, e allora, come stai?"
"Bella questa festa eh?"
"Bellissima!"
"Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto,
perché sai chi ti saluta un casino?
"Chi?"
"STO CAZZO!!!"
"Cioè... sei un boccalone!"
Eh, va bè, che scherzo del menga,
cioè, veramente, che intelligenza scarsa!
Sempre questi soliti scherzi.
A me questa festa non mi piace - No -
è frivola, non mi va giù, - invitato no -
c’è della gente che non ci sta dentro - niente Fonzi no -
Non mi hanno invitato.
Non mi hanno dato le Fonzi - sul bicchiere no -
Sul bicchiere di plastica non c’è scritto il mio nome,
- niente nome, no - non si può fare
un ballo lento - ballo lento no -
un ballo forte - ballo forte no -
un gioco della scopa - la bottiglia no -
un gioco della bottiglia - gioco scopa no -
non si può fare niente,
non c’è amicizia, oh,
non c’è - amicizia no - convenienza,
non c’è - cortesia no - cortesia,
- convenienza no -
e arrivando non ho visto neanche
l’ampio parcheggio - ampio parcheggio no -
all’ingresso. Insomma, dai, basta, finiamola lì.
Basta!
Questa festa è insoddisfacente,
ma ne ho un’altra nella mia mente.
Una festa molto particolare
dove saranno invitati tutti:
molti amici, molti nemici e anche Panino.
Forza, Panino
(ripetuto 32 volte) Questo è un brano riguardante la festa delle medie. Esso consta di varie parti inerenti, che so, la pratica della vessazione per qualche tempo del giovane alle prese con la festa delle medie, e codesta attività riguarda l’ascella di quello stesso giovane, un’altra è la parte finale che dice prevalentemente Forza Panino.
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