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PARANOIE


1) Sicapunk con la maglietta di Neffa!
2) Sicapunk che ascolta i POOH

MERAVIGLIE


1) il gin lemon
2) atmosfera ovattata post-balla
3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato...
4) gli stranimali
5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam
6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig)
7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere?
8) lo stroh-rum di momo!!!!



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Friday, April 28, 2006 - ore 15:29


I have wished for so long... How I wish for you today
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Quella sera un Paolo a caso scattò un po’di foto.
Venti Giugno Duemila. Mi piace ricordarla come la sera in cui metà compagnia aveva la maturità e non poté prendere il biglietto per il concerto, penso a via Cortivo con venti persone cariche per partire sotto il sole, ad un arrivo a Verona con gli occhi che non hanno smesso di brillare nemmeno quando, dopo alcune ore, ci ritrovammo a Nogarole Rocca per aver sbagliato autostrada. O penso a Stefania, altra ex-Curielista trovata per caso in autogrill, come per caso l’ho ritrovata in un coffee-shop di Amsterdam tre mesi fa.

Soprattutto, penso a quelle ore di musica, di vita, che ricordo ancora oggi come fosse successo ieri sera, grazie alla pelle d’oca che la prima nota di chitarra di "Long Road" mi fa subito tornare, quando riascolto il doppio cd testimonianza di quella sera. La morosa dell’epoca lasciata a casa, non aveva il biglietto, senza nemmeno dispiacere, a dire il vero: i Pearl Jam erano miei. Non mi piaceva veder agitare le braccia quando i miei amici ne facevano le cover: ero geloso, non di lei, della "mia" musica.
Di quella musica scoperta per caso un’estate del ’91 a casa di Alice, grazie ad uno spot pubblicitario nel megamix di Radio Dj. L’intro di "Alive" mi aveva dato un segnale, un segnale che diceva "comprami", un segnale che mi faceva capire che era quella la musica che mi mancava, in mezzo alle centinaia di dischi che pur ragazzino mi ero già procurato. Ventisette Agosto Millenovecentonovantuno: esce "Ten", il mio album preferito. Esce un disco con una copertina strana, esce sudore quando chiuso in camera canto, ballo e salto per scaricare i nervi, esce una parte di me che forse non avevo mai conosciuto in mille air guitar suonate al vento a mo di Iron Maiden, primi Bon Jovi, Ac/Dc ed altre cose a cui ero dedito da bimbo.
Ten, Vs, Vitalogy, No code, Yield, Live on two legs, Binaural. E poi quel concerto, con Eddie che cade, con Eddie che brinda con il pubblico innalzando una boccia di rosso, con Eddie che fa provare forse le stesse emozioni degli spettacoli romani, emozioni forti nel vedere in passato una lotta cruenta, nel presente la più potente arma al mondo non fatta di cartamoneta o di carne.
Un nuovo album uscito oggi per un cavillo, in realtà atteso per il due maggio, che porta il nome del gruppo. Album che in realtà ascolto da un mese circa in un suo abbozzo, ma atteso come al primo ascolto nella sua scatola. Album che probabilmente comprerò in un’altra copia oggi, l’altra arriverà per posta tra qualche giorno.. questa sarà per la macchina.
E lascio che non mi capisca chi mi dice "ma quanti cazzo di concerti ti vai a vedere?". Tre date sono tante, sono impegnative come tempo, denaro, stanchezza. Ma sono i concerti della band che ascolto quando sono felice, per stare ancora meglio o per riflettere, che ascolto nei momenti peggiori ed in quelli piatti, e che nessuno mai saprà quanto riesca a darmi, anche con una sola Present tense tenendo gli occhi chiusi od una State of love and trust sparata dalle casse il giorno del mio compleanno.
Una nottata lunga, bevuta attraverso i concerti di C2KL e Pornopilots, che hanno regalato ciò di cui avevo bisogno per affrontare un weekend in cui dormirò molto poco. Il resto lo si fuma, lo si beve, lo si ascolta, aspettando quei sogni avverati, il festival di Benicassim a Luglio, i Pearl Jam nella mia Bologna, nella suggestiva Arena di Verona come sei anni fa, nella Torino della casa a fetta di polenta.
E non mi toccano gli a volte ritornano di chi forse non crescerà mai, non mi toccano gli screzi del giorno, niente mi può toccare. Ho il rifugio più sicuro del mondo, e tra un po’lo schiafferò, come ho sempre fatto, in una teca che lo faccia urlare in tutta la casa, in tutta la strada, soprattutto dentro di me.
Bentornati Pearl Jam

WORLD WIDE SUICIDE - PEARL JAM
I felt the earth on Monday
It moved beneath my feet
In the form of a morning paper
Laid out for me to see

Saw his face in a corner picture
I recognized the name
Could not stop staring at the
Face I’d never see again

It’s a shame to awake in a world of pain
What does it mean when a war has taken over
It’s the same everyday in a hell manmade
What can be saved, and who will be left to hold her?

The whole world...World over
It’s a worldwide suicide

Medals on a wooden mantle
Next to a handsome face
That the president took for granted
Writing checks that others pay

And in all the madness
Thought becomes numb and naive
So much to talk about
Nothing for to say

It’s the same everyday and the wave won’t break
Tell you to pray, while the devils on their shoulder
Laying claim to the take that our soldiers save
Does not equate, and the truth’s already out there

The whole world,... World over.
It’s a worldwide suicide.

Looking in the eyes of the fallen
You got to know there’s another, another, another, another
Another way

It’s a shame to awake in a world of pain
What does it mean when a war has taken over
It’s the same everyday and the wave won’t break
Tell you to pray, while the devils on their shoulder

The whole world,... World over.
It’s a worldwide suicide


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