Ieri partecipando alla Domanda di ammissione agli ordini sacri di Tommaso, il mio più grande amico...vedendo tutta quella giovinezza che chiede di essere consacrata da Dio... vedendo tutta quella gioia di fare "cooperativa" con quell’Uomo...vedendo quegli occhi lucidi... mi son "rimbalzati" alla mente due pensieri di don Tonino Bello.
E’ il regalo che trasformo in preghiera per questo mio amico.
"I ragazzi vanno seguiti con rispetto e senza troppa invadenza, avendo cioè la capacità si sostare sul portone della loro coscienza. Bisogna mettersi accanto a loro, ma non prevaricare. Bisogna aiutarli a costruire un sistema di significati, una scala di valori, segnalando e offrendo loro i materiali afferenti che la storia e la vita propongono, intorno a cui giocarsi la propria libertà, ma senza imporre le scelte finali, le decisioni forti: senza plagi di sorta.
Bisogna avere la
delicatezza della soglia... essere capaci di sorvegliare un po’ i loro sentimenti, il loro evolversi, le loro speranze, perfino la loro crescita affettiva, spirituale, interiore, di rapporto.
Essere capaci di stare vicini rimanendo, però, sulla soglia. "
"Dovremme essere più audaci come chiesa. Il Signore ci ha messo sulla bocca parole roventi: ma noi spesso le annacquiamo con il nostro buon senso. Ci ha costituiti sentinelle del mattino: annunciatori, cioè, di cieli nuovi e delle trre nuove che irrompono; e invece annunciamo cose scontate, che non danno i brividi, che non provocano rinnovamento.
E’ necessario che ci riprendiamo, come credenti, il nostro ruolo di
ministri della speranza. E che si parli con la forza provocatoria del Vangelo".
*** Caro
Tommaso, sia questo il mio augurio più bello, l’augurio di un fratello più grande, di un amico prete!
Essere preti è una "scommessa" grande che prima di tutto firma Dio su di te. Pensa! Dio scommette su di te... Dio si sporca le mani di te come il vasaio con la creta... Dio prende la tua debolezza e la impreziosisce con la sua fantasia.
Ti aspetto, con una certezza:
"Non c’è fedeltà senza rischio".
E’ fatica essere preti così... ma in due si divide il peso e si raddoppia la gioia!
Buon Cammino
don Marco Pozza