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silverwax, 27 anni spritzina di PD CHE FACCIO? matricola: 22 Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO HO VISTO ![]() bellissimo!!! STO ASCOLTANDO ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO ...pantofole.... ![]() ![]() ORA VORREI TANTO... -un contratto! -Nutella STO STUDIANDO... ![]() e OGGI IL MIO UMORE E'... indolenzito... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE 1) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero. MERAVIGLIE 1) Amare spensieratamente quel ragazzo cosi`speciale che ti ha invaso il cuore 2) svegliarsi accanto alla persona che si ama 3) Amare,fondersi con la propria anima gemella facendo l'amore fino a quando si ha a malapena la forza di respirare,addormentandosi così nel più tenero degli abbracci. 4) il vento... 5) Essere tra le braccia della persona che si ama...sentirsi protetti...sapendo che qualsiasi cosa capiti al mondo...niente potrebbe allontanarci...aver totale fiducia in quella persona...non aver paranoie sul fatto di essere traditi o meno...vivere alla giornata e sentirsi amati e apprezzati... 6) Saper inseguire i prorpi SOGNI,costi quel che costi, e non soffrirne nè pentirsene... 7) sapere e notare che i tuooi genitori hanno stima di te econfidano in tutto quello che fai... comprese le stupidaggini! |
Tuesday, May 02, 2006 - ore 18:57 ...just a perfect day.... 14:08 Berlusconi si è dimesso "Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha ricevuto questa mattina il presidente del Consiglio dei ministri, onorevole dottor Silvio Berlusconi, il quale ha rassegnato le dimissioni del gabinetto da lui presieduto. Il presidente della Repubblica ha invitato il presidente del Consiglio a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti". E’ il testo del comunicato letto al termine del colloquio tra Berlusconi e Ciampi dal Segretario generale della presidenza della Repubblica, Gaetano Gifuni. 13:59 Berlusconi lascia il Quirinale E’ durato circa mezz’ora il colloquio tra Carlo Azeglio Ciampi e Silvio Berlusconi, al Quirinale per rassegnare le dimissioni. Lasciando il Palazzo, il premier uscente ha trovato una piccola folla formata da scolaresche e curiosi. Applausi, alcuni dei quali ironici e accompagnati dall’affermazione "A casa, a casa". ROMA - L’appuntamento era davanti alla Camera. Da un lato i fedelissimi azzurri, dall’altro le bandiere rosse e i megafoni. Destra contro sinistra; applausi contro fischi. E’ finita la legislatura; il governo si è dimesso; Berlusconi ha lasciato. All’uscita dalla Camera, dopo il colloquio con il "comunista" Bertinotti, il Cavaliere ha attraversato la folla, come faceva una volta. E non sono state solo ovazioni. Da un gruppetto di cento contestatori che l’aveva atteso per quasi un’ora, si sono alzati cori da stadio: "A casa, a casa", gridavano nel megafono sventolando bandiere rosse e pugni chiusi. "Era ora! Meno male", e giù a cantare "Una mattina, mi sono alzato..." Sono volate anche qualche pallottole di carta, ma è stata solo "un’ingenua manifestazione di contestazione", come l’ha definita qualche agenzia di stampa. La risposta azzurra è giunta subito dal gruppo che, in piazza, non era da meno per numero e per orgoglio politico. Come è usanza nella curva sud romanista per incitare il proprio capitano, dai giovani di Forza Italia il coro è partito all’unisono: "Un presidente; c’è solo un presidente". Così l’Italia ha salutato Berlusconi, alla Camera come al Senato. L’Italia divisa in due, quella che ha vinto e quella costretta dal voto a lasciare. "Sarà contenta?!", ha detto l’ex premier all’inviata de l’Unità. "Sì, presidente" è stata la risposta sorridente della cronista. Tra le forche caudine sono stati costretti a scendere anche i ministri dimissionari. Dopo il consiglio a Palazzo Chigi, l’ultimo, uno a uno sono usciti dalla porta principale tra due ali di manifestanti, tra urla e fischi. Apparentemente insensibile alla contestazione è apparso il ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi che ha proseguito senza mostrare alcun interesse, mentre l’ex ministro della Giustizia Roberto Castelli non ce l’ha fatta proprio a tacere, e alla frase irriguardosa di un passante: "Castelli vai a casa te lo dice un coglione", l’onorevole leghista ha risposto: "Io una casa ce l’ho e non ho mai usato questa espressione". E’ vero: l’ha usata per primo Berlusconi. L’ultima ad uscire è stato il ministro forzista Stefania Prestigiacomo che con un braccio alzato ha salutato la folla. Sembrava che la mano fosse chiusa a pugno come fanno gli operai rossi ed è stato subito imbarazzo e stupore ma poi lei ha precisato: "Era solo un ciao". D’altronde anche l’onorevole Santanchè che in un’occasione analoga, davanti a feroci contestatori, sembrò alzare l’indice al cielo, in seguito negò: "Non è vero", disse. "Voglio vedere le foto". LEGGI I COMMENTI (3) PERMALINK |
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