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Wednesday, May 03, 2006 - ore 11:40 Vita a 2 Vivere assieme ad unaltra persona non è facile, è bello spesso, ma alle volte crea degli attriti che a lungo andare possono degenerare. Si hanno differenti esigenze, differenti ritmi, differenti modi di esprimere ciò che si sente, e differnte modo di affrontare i problemi che ci si parano di fronte, assieme o da soli, in silenzio o urlando. Solitamente si cerca il punto dunione, il cosiddetto compromesso che tanto vien additato e schifato dai veri duri, dai bulli, dalluomo che non deve chiedere mai, da colui che fondamentalmente è incoscente, che non sa di che stà parlando. Alla base di un rapporto ce un tiro alla fune dove si cerca di continuare a giocare e non vincere mai, lasciare il fazzoletto rosso al centro senza sbilanciarlo troppo da uno dei due lati, ma inevitabilmente si sbaglia. Si iniziano a confondere i propri bisogni con i bisogni dellaltro, le proprie esigenze e i ritmi propri vengono proiettati sullaltro e diventa incomprensibile il conportamento, iniziano i problemi. La tendenza è vedere sempre quel fazzolettino centrale dallaltra parte, subdolamente convincersi che si fa quello che laltra persona vuole e incomprensibilemnte trovarsi di fronte allinsoddisfazione, alla frustrazione, allincomprensione. E allora si cerca un rimedio e si parla, e di solito è sempre la stessa puntata dello stesso telefilm, io dico a te quello che non mi va e te mi dici la medesima cosa, entrambi accusiamo e veniamo accusati della stessa cosa, è quasi incredibile come si possa essere ciechi. Questo dimostra che nessuno sbaglia e sbagliano entrambi, si proiettano sullaltro delle responsabilità che sono nostre soltanto e che non ci rendiamo conto, forse per comodità, di avere. E di fronte allevidenza ? Se ne prende atto e si spera di migliorare.... COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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