![]() |
|
|
![]() |
|
franz79, 27 anni spritzino di Prov. Rovigo CHE FACCIO? Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO vasco rossi ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Friday, May 05, 2006 - ore 17:10 "Fatta l’Italia, bisogna fare gli Italiani" disse Massimo d’ Azeglio un secolo e mezzo fa; sembra impossibile, ma oggi è un motto che il nuovo Capo dello Stato deve tener presente, come ha fatto Ciampi. Il Capo dello Stato rappresenta l’unità nazionale. L’altro giorno in una tv locale si parlava proprio del settennato di Ciampi, ed un telespettatore è intervenuto criticando pesantemente i frequenti richiami all’amor di patria, all’unità nazionale, fatti dal Presidente. Purtroppo non è solo il pensiero di un telespettatore, è un umore ancora molto diffuso. Il successore al Quirinale tenga presente queste parole di Ciampi: "Può apparire singolare che proprio ora che si manifesta più intenso il nostro patriottismo, si rafforzino anche altri sentimenti: una maggiore consapevolezza di appartenere alla più grande Patria europea; e una più forte coscienza dell’identità regionale e comunale. Non c’è contraddizione alcuna fra amore della propria città e regione, amor di patria, amore d’Europa. Io amo, insieme, la mia Livorno, la Toscana, l’Italia, l’Europa. Siamo il Paese delle 100 città. Nelle nostre diversità c’è tutta la grandezza dell’Italia" COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
|||