Una giornalista m’invita a visitare il blog delle bigbabol . Leggo: “coulotte vs perizoma”, “Donne pro convivenza”, “Il capello che se ne va”, “I 1000 modi per dire:ti lascio”, “Quel centimetro in più”, “Rubrica lifestyle”, “L’importanza del seno”, “Le single, gli uomini, le fidanzate spaccaballe”, “Colpo di fulmine al supermercato”, “La regola dei tre giorni”, “Segnali di donna”. E poi l’apice: “Il trombamico” .
Forse che per essere uomini e donne che valgono…occorre essere “rovinati” su misura?! Non è che sia poi così confortante una visione del genere. Potrebbe anche essere una “ricetta” consigliabile se poi, nel blog, raccontassero anche controeffetti e la tristezza di una società di giovani fondata solo ed esclusivamente sul sesso, sull’apparenza, sull’usa e getta di chi ti spersonalizza.
Scusa, sui farmaci che la gente acquista, sono obbligatorie queste precisazioni... Tanto più che molti ragazzi/e si dissociano da questo stile!
“La regola dei tre giorni”: speriamo proprio che ne servano anche meno per intuire che la bellezza della vita corre su altri canali…
Mi è tornata alla mente una riflessione di
don Oreste Benzi, fondatore della
Comunità Giovanni XXIII che ti regalo come contro-proposta alle bigbabol:
"Sei contenta del tuo corpo?
Una ragazza mi ha detto:
“Però Dio poteva farmi dieci centimetri più alta!”. Un’altra mi ha gridato:
“Mia madre mi poteva fare un po’ meglio!”. Un’altra ancora, di quattordici anni:
“Quando la mattina mi alzo e mi guardo allo specchio, mi faccio le corna e dico: maledetta, perché sei nata?!” E tu sei contento del tuo corpo?
“Sono lungo e magro, allampato che mi spavento”. Un altro:
“Sono un tappo e inoltre anche la voce è da bambino”. Un altro:
“Perire, schifoso io, schifosi gli altri”.
Vedo dei
giovani bassi di statura ma pieni di simpatia perché non si chiudono nelle loro scarpe, ma sprizzano gioia da tutti i pori. Non pensano a se stessi. Sono sempre pronti a dare una mano, amano per primi, amano gratuitamente, amano senza chiedere risposta, sono dei punti di riferimento per molti.
Ci sono delle
ragazze bruttine – sai lo stampo non era gran che – eppure emanano una dolcezza che conquista, una delicatezza che commuove. Dentro di loro c’è la presenza di qualcosa che non sai, ma che fa star bene vicino a loro.
Ho visto delle ragazze bellissime, molto sexy, e ho notato gli occhi ingordi dei ragazzi su di esse: sembrano i mosconi sul miele. Risono ragazzi che scommettono di “farsele”. Robe da matti! Dopo i primi contatti quelle ragazze ingialliscono come fiori al tramonto! La ragazza è bella se richiama l’infinito e produce purezza piena. Un ragazzo è bello se affronta la vita con una speranza che oltrepassa il presente e organizza la storia.
Altro che le quotazioni in borsa come i tori! Esce dai condizionamenti, manifesta l’armonia piena, la bellezza interiore, la gioia della vita.
(don Oreste Benzi,
Scatechismo, Mondadori, Milano 1999, pg 54-56)
Che tu sia d’accordo o meno, su una cosa entrambi possiamo metterci la firma. E’
questione di stile, vero?
Buona giornata!