
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Saturday, May 06, 2006 - ore 12:21
Improvvisismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il mio innamoratissimo
accompagnatore è arrivato a prendermi a cavallo della sua sportivissima
due posti, in leggero ritardo come al solito. Non è servito che si alzasse per aprirmi la portiera, al rumore dei miei
tacchi l’automobile si è presentata ed ha esordito con un educatissimo buona sera principessa – i corsi al Cepu le sono stati di ottimo aiuto. Mi attendeva sul sedile un mazzo di splendide
rose rosse, fiammanti come la carrozzeria della Ferrari appena uscita dal concessionario ed acquistata appositamente per recarci a Padova. In abito da sera il mio adorato era meraviglioso: il nero gli dona molto, glielo dico sempre, ma lui insiste con l’abbigliamento casual e non ascolta i miei consigli di esperta frequentatrice di sfilate di alta moda e specialista in accostamenti cromatici. In abito lungo mi sentivo inizialmente a disagio, soprattutto per la preziosissima collana di diamanti che portavo al collo, ma per andare a teatro occorrono decoro ed eleganza, e non mi sarei mai perdonata una caduta di stile. La
stola di ermellino, ereditata dalla mia celebre antenata, dava all’abito lineare e moderno un tocco retrò.
L’auto come previsto bruciava l’asfalto e scivolava tra un incolonnamento e l’altro, il motore rombava di tuono e in poche decine di
minuti eravamo in città. Fuori dal teatro ci attendevano i nostri carissimi amici,
i marchesi di Oristano, i quali ci avevano riservato i posti migliori in balconata accanto a loro. Ho casualmente incontrato il commendatore , che io chiamo amichevolmente Enrico, sempre presente ad occasioni mondane di simile rilievo, e che ci ha invitati a passare le vacanze estive sul suo panfilo ormeggiato in Costa Azzurra – dovrò decidermi allora, non posso lasciare in sospeso la prenotazione alle Maldive. Fugace apparizione del
conte Riccardim e poi lo spettacolo è iniziato. Adoro assistere a rappresentazioni teatrali di così elevato pregio, l’
opera lirica mi ha sempre sensibilmente coinvolta ed emozionata quasi fino alle
lacrime: le sventure dei personaggi mi ricordano le terribili tragedie del mondo, come quando da Gucci non ci sono più i fazzolettini di carta e devo andare a comprarli al supermercato.
Terminata la performance (che devo ammettere essere stata degna delle ottime critiche riportate sulle maggiori testate internazionali), ci siamo recati al
cocktail di beneficenza organizzato dalla sempre impeccabile Sabina in favore dell’associazione Alfabetizzaspritz, che promuove la scolarizzazione e l’insegnamento dell’italiano tra gli aspiranti scrittori di blog.
Champagne e aragosta, anche se avrei preferito del caviale, e poi di corsa a casa, in quanto Maury questa mattina è impegnato in una fondamentale riunione di lavoro, che potrebbe dare una svolta alla sua
carriera. Se le cose andranno per il verso giusto, forse riusciremo ad acquistare quel favoloso ranch in
Texas sul quale abbiamo lasciato il cuore l’estate scorsa. Divino.

Dal castello di Elsinore, al giardino dei ciliegi
Dal Campiello all’Agorà si riunì la teatral nobiltà.
Amleto disse scuro in viso, c’è un nuovo gioco all’improvviso
Che al testo scritto oscurerà il rispetto e la sacralità.
All’armi corse il Bergerac, oreste si appellò alla dignità
Ma Arlecchino disse “in fondo improvvisando io ho girato il mondo”.
E chi ha voglia di rischiare deve esser nostro commensale,
alziamo i calici e brindiamo,
a quel sogno che sarà, questa sera la realtà.Hanno giocato con noi, in ordine di apparizione:
il mio realmente innamoratissimo Maury - la Fiesta di 13 anni e 200.000 km di Maury – le mie scarpe da ginnastica – io e la mia acconciatura trash - una cicca appena salita in macchina – la mia giacca a quadri stile retrò/vintage - la maledetta inverosimile coda trovata a PD, con varie cause concomitanti e perlopiù sconosciute – la Ceres e Pork – il Piccolo Teatro – Il Webbone – RickyM – il mio secondo
match di improvvisazione teatrale – risate su risate - il Jetmarket, la pizzetta con la pancetta, il calzone senza pomodoro e la coca cola – il Mediaworld e la promozione Sharp – i 4 giorni che stiamo organizzando per luglio a Berlino e la settimana a settembre in NYC.
PS: Mi sono innamorata di
Federico Palombarini e Antonio Vulpio. L’importante e che Maury non lo sappia. Teniamolo segreto. A tema.
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