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franz79, 27 anni spritzino di Prov. Rovigo CHE FACCIO? Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO vasco rossi ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Saturday, May 06, 2006 - ore 16:27 Inizia il Giro dItalia; ne approfitto per parlare di ciclismo. Il secondo sport più amato, dopo il calcio. Da bambino tiravamo calci al pallone pensando a Platini e Maradona e facevamo le corse con le prime biciclettine pensando a Moser, Saronni, Visentini, Lemond, protagonisti del ciclismo anni 80. Eredi di una generazione che aveva seguito molto questi sport (i protagonisti erano noti anche ai non appassionati grazie agli album di figurine, alle biglie contenenti limmagine del corridore che si usavano in spiaggia). Adesso come stanno le cose? Di calcio si parla sempre, ma lanalisi della partita, il gesto tecnico del fuoriclasse etc. interessano sempre meno; si discute di arbitraggi, di giochi di potere, di bilanci etc. insomma, non è più sport, è business. Di ciclismo si parla poco, sempre meno. Mancano i grandi campioni: Armstrong non è mai venuto al Giro; sono 10 anni che il Giro è vinto da italiani che poi al Tour non si confermano, fatta eccezione per Marco Pantani. A questo proposito ricordo lestate del 95, mi trovavo a Cavalese, seguivo il ritiro precampionato dellInter, cerano tanti tifosi di calcio che nel primo pomeriggio lasciavano il campo per andare a vedere in tv il tappone di montagna del Tour, perchè cera Pantani. Tutti si aspettavano i suoi scatti in montagna, e lui non deludeva lattesa. Invece lanno scorso, durante il Giro, ricordo la tv accesa dal barbiere durante il tappone di montagna, tutti i più forti appaiati e nessuno che scattava....se qualcuno non scatta in salita è una noia, mannaggia. Quindi, vediamo un po questo Giro dal tracciato strano ma ricco di salite; i favoriti sono sempre quelli: Basso, Cunego, Simoni, Savoldelli. Buona fatica ai corridori, protagonisti e gregari. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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