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darkerciu, 21 anni
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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



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3) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...



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Monday, May 08, 2006 - ore 18:01



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ragazza che mangi sempre,ti ho vista. sgattaiolavi dalle parti di Esedra,ieri alle sei di sera, vicino alla stazione.
Ti sei chiusa subito nel giacchetto della tuta, arrossendo di strano furore. Hai pensato che ti stavo guardando le tette,larghe,pesanti,matriarcali,sotto quella maglietta grigia col coccodrillo, da collegiale in gita. cammini rasente i muri, ragazza che mangi sempre, e schivi la luce. Non sopporti quell’ombra che non si allunga mai, la tua goffaggine antica, ma t’illudi di essere ancora simile a prima, prima dell’ora fatale in cui un maschietto ti decretò "grassona".
Io ti conosco ragazza che mangi sempre: non ti giudicherò, non ti prenderò in giro, e non ti darò magr i consigli.
Uccido io per te, con uno schiaffo sul cuore, il primo che si azzardasse a dirti "perchè non ti vuoi bene?".
Il tuo corpo non vuol essere amato nè detestato nè guardato nè toccato.Solo tu conosci l’enorme segreto che contiene.
Hai paura di essere omosessuale, detesti la severità scarna di tua madre, o attendi ancora lui che non ritorna?Ma che importanza ha?
Sì,Jack ti conosce,ragazza,e sa che nessuna ragione ti potrà placare.
Jack ti ha seguita nella vertigine delle rosticcerie, dove, negli angoli meno denunciati dai fari dei neon, quelle come te masticando arrossiscono, e gli assassini, in luce, sorseggiano imperturbabili una birra.
Che spreco atroce di bellezza, di grazia, di malinconia.Quanto dolore inutile, ragazza.E da domani, da domani,da domani..
"Sonia, da lunedì si comincia una dieta!","Sonia,tesoro,ma sei sformata,dacci un taglio!"
E tutti quegli articoli che ti sei sciroppata, sulla liposuzione, la dieta di beverly hills, quella del pompelmo, la weight watchers, l’inferno.
Le visite mediche.Le palestre prese e lasciate, come fanno i maschi con te.Le dita in gola, le pasticche diuretiche,un profiterole,e gli infiniti "stasera non me la sento, andate voi",le crisi isteriche,i pianti, le domeniche da sola.
Potrei scriverci un romanzo su di te, ragazza che mangi troppo.
In questa Roma di cosce e motorini, di seni abbronzati e infiocchettati, di nudi calcolati al millimetro, quel tuo corpo a caftano e una poesia.Una riscossa.Un grido.Io amo te, non quella stronza che vorresti essere.Lo so, ti fa arrabbiare.Ti disprezzi,non puoi che disprezzare chi ti assolve.
Ma è una colpa svegliarsi e pensare immediatamente a cosa,oggi,ti potrai mangiare?Forse è soltanto riduttivo.Ripeto,forse è un mettere a dieta la felicità.
Ragazza che mangi troppo,lasciati andare,esagera.Invita tutti a pranzo, madri isteriche e padri morbosamente amati, cavalieri perduti, amiche smorfiose, quella che non ti ricordi più come si chiama, e quello a cui non hai coraggio di telefonare.Cucina tu, per tutti. Fai un pranzo di Babette.Partecipa al mondo intero la tua voracità infinita.Smascherati,abbuffati,espldi.
Va tutto bene,noccioline,fritti,paste mostruose,aperitivi,vini,carrelli dei secondi,vagoni dei dessert,formaggi,cioccolatini,infusi,torte,mettici tutto,esplodi di te stessa, fallo ma davanti a tutti, felice.
Non sola.In coro.Tutto quello che posso darti è questo:forse un trucco,una piccola magia.
Avevo anche io un cataclisma simile da giovane.Diventavo rosso.
Rosso come il Brunello di Montalcino,color sangue pesto,una follia.
Bastava che una ragazza si avvicinasse e dicesse-che so?-"fiore"perchè io da "fiore"risalissi a "farfalla" da lì ad "atto sessuale",voom!Un arcobaleno in faccia da fuggire disperato.E mi sudavano le mani, e mi batteva il cuore, e facevo la faccia severa ma mi sentivo una merda.
Un giorno venne a trovarci un vecchio zio della Sicilia, un medico della mutua, un omettino.
A tavola diventai rosso non so più per quale farfalla e al caffè lui mi tirò da parte."Devi diventare più rosso di così capisci?Quando senti che ti viene, che ti monta il rossore sulla pelle, devi sforzarti di aumentarlo, devi dire a te stesso"Jack, dai, puoi fare di meglio davanti a questa bella ragazza".Arrossisci fino a morire, butta il sangue sul volto, annichiliscila col tuo rossore disperato"
Funzionò.Ci volle un po’ di tempo ma funzionò.E adesso sono più bianco della luna.E se una donna si spoglia sulle mi gincchia solo una cosa diventa un po’ più rossa,ma non il viso.
Se inviti la paura, lei poi si stufa,passa.
Ragazza che mangi troppo,fatti sotto.
Invita tutti alla pantagruelica cena.Falli sbiadire di fronte alla tua carneficina di supplì.
E ricordati che non sei tu il prooblema di questo mondo.
Siamo tutti polvere,cara, tu ne lascerai solo un pugno in più.
Ma prima, tutti questi decenni prima, regalaci amche il resto.
Il tesoro che hai dentro.Non tenerlo per te.Mio croccante amore.


da "Jack l’uomo della Folla" di Diego Cugia


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