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Monday, December 29, 2003 - ore 21:27
Zio Mariano
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La settimana di ferie a Roma è volata. Non che abbia fatto chissà cosa. Serate tranquille, pure troppo. Il Natale sarà anche la festività per eccellenza, però è pesante come una saccoccia di cemento sulla schiena. Si mangia e si beve. E non ti puoi nemmeno allontanare di casa perché arriva lo zio dall'America. E credo che sia, come ogni anno la visita più gradita.
Mio zio Mariano vive tra Roma e New York (Niùiòrche secondo la sua pronuncia). Ha circa 65 anni e questi spostamenti tra il vecchio ed il nuovo continente gli creano non pochi problemi di lingua. Praticamente non sa parlare l'inglese ed inoltre, nonostante già avesse gravi carenze in italiano, sta anche dimenticando la madrelingua.
Il Connecticut secondo lui è Connècchéte.
Afferma che devi stare attento ad ordinare il tacchino, in quanto (sempre secondo il suo cervello bruciato) potresti sbagliare ed ordinare un camion.
Tacchino = Turkey
Camion = TrackPer lui il camion è il
trac ed il tacchino è il
truc. In effetti ci si può confondere.
Come si può entrare in confusione con il pollo ed il ketchup, che secondo la sua personale interpretazione della lingua inglese diventano il
cìc ed il
cèc (in tutti gli esempi le c finali sono dure, come se seguite dalla lettera h).
Ma la cosa fantastica è il foglietto che è riuscito a scriversi di proprio pugno (e devo dire senza errori) per agevolarsi ed integrarsi col popolo americano. C'è scritto solo:
Where is the exit? ed appena sotto la traduzione
Dov'è l'uscita? Questa è anche l'unica frase che ha imparato con una pronuncia quasi comprensibile. Certo che entrare in un bar e riuscire a chiedere solamente dov'è l'uscita non lo mette in buona luce agli occhi del barista americano.
Dopo svariati bicchierini di cognac zio Mariano prende un colorito paonazzo in volto e decide di tornarsene a casa sua, non prima di aver dato degli ottimi consigli a me e mio padre e cioè che, quando in aereo andiamo in bagno, prima di tirare la catena ci dobbiamo rivestire, altrimenti i testicoli potrebbero risentire del risucchio che si crea all'interno del cesso.
Io ne terrò sicuramente conto. Non si sa mai che mi si stacchino e vengano sparati da un aereo che viaggia a 10.000 piedi da terra
Il momento dei saluti... Baci ed abbracci a tutti, una carezza ed un saluto al cane:
"Arrivederci signor doc"Sono le sue ultime parole prima di salire in macchina e sparire nella notte.
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