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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Tuesday, December 30, 2003 - ore 11:18 61 anni fa'. La divisione alpina Julia, schierata a difesa del fianco sud dello schieramento del corpo d'armata alpino italiano sul Don, tenta di reggere l'urto costante di tre divisioni russe corazzate. Mio nonno faceva parte del battaglione Val Cismon, comandato dal Capitano Stanislao Valenti. Il Val Cismon, il 30 dicembre del 1942, ed in particolare la 265sima e la 264sima compagnia sostennero un urto spaventoso da parte di almeno una divisione sovietica, respingendo in tutta la giornata sedici assalti all'arma bianca e tre assalti dei carri. Quel giorno furono assegnate tre medaglie d'oro al valor militare agli alpini del Val Cismon. L'alpino Toigo si mise a cavalcioni della torretta di un carro tedesco e da lì iniziò a sparare con la mitragliatrice di bodo che i tedeschi non avevano il coraggio di uscire ad imbracciare. A quota 121 mio nonno ed altri venti alpini ripresero per tre volte in un giorno le posizioni perse dai tedeschi che minacciavano, meglio armati e meglio coperti, di lasciare da soli gli alpini a vedersela coi carri russi. E' curioso come l'essere umano sia capace di spingere il proprio corpo al di là dei limiti della sopportazione. Quegli uomini, che per un mese sostennero, dstesi nella neve e nel ghiaccio, l'assalto di forze nemiche molto superiori, affrontarono in seguito una ritirata di 300 km nell'inverno russo, a meno quaranta gradi, sprovvisti di uniformi decenti, quasi privi di armi. Un armata di straccioni che spezzo qualsiasi resistenza nemica, spinta solo dallo spirito di corpo e dalla voglia di tornare...a casa. Furono i primi Resistenti. Dalle loro fila, soprattutto da quelle degli alini, sacrificati per salvare il resto dell'armata italiana in russia, vennero molti dei quadri più attivi della resistenza ai nazisti. E nvece ancora oggi la propagand neofascista li usa come immagine degli orrori del sovietismo. Li usa per accusare Togliatti di averli lasciati morire in prigionia. Semplicemente li usa. Senza rispetto. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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