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Thursday, May 11, 2006 - ore 08:17


Favola del giorno.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


C’era una volta,
in un paese lontano lontano, diciamo nell’India orientale, un ragazzo molto volenteroso che viveva con il suo vecchio padre.
Mentre il padre lavorava i campi, il ragazzo studiava come un matto per trovare un buon lavoro che gli permettesse di far vivere il padre nella tranquillità economica.
Un giorno, mentre suo padre lavorava si fece male ad un braccio.
Il ragazzo pensò: ora devo abbandonare lo studio per sostituire mio padre nei campi...oh come sono sfortunato.
Il giorno dopo si recò nei campi. Avendo la vista migliore di quella del vecchio padre si accorse che fra i solchi di terra spuntava un sacchetto di iuta. Lo raccolse e dentro c’erano delle monete d’oro.
Contento tornò a casa ma quando varcò la porta suo padre era in lacrime. "Figlio mio" gli disse "l’esercito ti richiama alle armi"
Il ragazzo pensò: ho ora devo abbandonare i campi e mio padre, come sono sfortunato.
Il mattino dopo mentre si stava preparando per raggiungere il suo reggimento davanti a casa si trovo una decina di persone, fra amici e vicini di casa che gli dissero: non ti preoccupare per i campi e per tuo padre. Qui pensiamo tutto a noi.
E il ragazzo pensò: non sapevo di avere tanti amici.
Partì con l’animo più leggero.
Il mattino dopo però durante una normale esercitazione, un compagno di armi per errore gli sparò ad un braccio.
Il ragazzo pensò: oh ma son propria sfigà. (era indiano con qualche avo Ferrarese)
Così lo mandarano a casa in licenza.
Il mattino dopo gli arrivò la notizia che il suo reggimento,caduto in un’imboscata, era stato completamente decimato.

Morale della favola: non tutto il male viene per nuocere.

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