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Thursday, May 11, 2006 - ore 15:06
Un anno fa...
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Ho fatto fare una brusca virata alla mia vita, ho gettato in mare
una parte di me e me ne sono andata lontano, altrove, senza sapere dove e senza sapere, fino in fondo, perché.
Mi ci è voluta una grossa, anzi enorme, dose d’incoscienza, per fare qualcosa le cui conseguenze sono state enormi e in parte terribilmente dolorose.
C’è chi ha scambiato forse questa momentanea mancanza di ragione come superficialità o addirittura stronzaggine.
C’è chi tuttora pensa che io non sia io...
Io penso semplicemente che ognuno di noi, a volte, può trovarsi di fronte a fatti e persone non programmati e non previsti che possono farlo precipitare in uno stato strano, difficilmente definibile... uno stato che permette improvvisamente di esplorare in forma ravvicinata la parte più arcaica di noi, quella più magmatica e meno contenibile, quella che presiede all’intuito e che a volte fa a botte col nostro cervello sovrastrutturato.
E allora ti si aprono luoghi che pensavi non esistessero... Puoi decidere di esplorarli oppure no, non c’è una ragione logica per farlo, solo il tuo corpo da segnali, come le ferite prima del cambiamento del tempo...
Io un anno fa ho ascoltato il mio corpo... e mai mi sono pentita di averlo fatto, neanche nei più forti momenti di disperazione che dopo quel giorno sono seguiti...
c’è chi chiama
Serendipity --> evoluzione forse un pò cool del più antico termine CASO, quest’improvviso trovarsi di fronte a qualcosa che non si stava cercando...
Ma è proprio vero che non lo si stava cercando? O forse, a volte, ci troviamo in luoghi là dove il nostro IO più profondo, quello che si muove a nostra insaputa, ci voleva portare?
Bè... oggi non è una ricorrenza vera e propria e non si può festeggiare... ma è sicuramente il giorno che io mi ricorderò come il più bello e il più doloroso insieme della mia vita.
Da questa
Coincidentia oppositorum di un anno fa abbiamo fatto molta strada...
Ma quello che ho imparato di più, in questo anno, è che l’amore (inteso nella sua accezione più espansa) è la più alta forma di presa di coscienza su noi stessi e sul mondo intorno a noi.
Vi lascio con un monito preso dal linguaggio degli alchimisti in piena epoca pre-scienza moderna:
Seguite l’intelligenza del cuore!
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