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![]() incazzosa, 28 anni spritzina di norma no. CHE FACCIO? studio il mio sistema nervoso. Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Niente, perchè sono un’asina. HO VISTO che la mia casa è con me...OVUNQUE VADA: Bologna Parma Firenze Pavia Ferrara Sant’Antioco, Cagliari Turi, Bari, Ostuni, Alberobello, Conversano Civitanova Marche Recanati Comunanza Porto Recanati Ascoli Castelluccio Norcia Sansepolcro Arezzo Siena Anghiari S.johan Casere Mantova SPAGNA Barcellona FRANCIA Parigi,Blois,Cap-Frehel,Caen, Arromanche, Rouen,Heavre, Honfleur, Etretat, Fecamp, Mont S. Michel, S. Malò, Giverny, Les Andelys, Chantilly OLANDA Amsterdam SVEZIA Stoccolma, Goteborg SLOVENIA Bled, Ptju, Kostanievika na krk NON ANCORA MA VORREI: Irlanda cammino di Santiago IMPOSSIBILE ma continuo a Sperarci: Canada STO ASCOLTANDO Guccini De Andrè De Gregori Ratti della Sabina McR Mercanti di liquore TaRm P. Conte L.Einaudi P. Bertoli R.Gaetano E. Piaf Afterhours Bandabardò CCCP Clash Ramones Ska-p 99Posse Ska originale Gaber Benvegnù Dente Battiato Capossela jack folla Offlaga disco pax Vecchioni Toy dolls Bob Marley Placebo J. Joplin Lou Reed Beach boys Bob Dylan Fossati Le luci della centrale elettrica Artemoltobuffa Zen Circus Giulio Casale ![]() Venerea No Seduction ABBIGLIAMENTO del GIORNO Vesto all’occidentale... con un senso di colpa micidiale. ORA VORREI TANTO... chiamarmi "genniffer" STO STUDIANDO... Chi non legge fiabe. OGGI IL MIO UMORE E'... Mio. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Thursday, May 11, 2006 - ore 15:23 11/07/1995 colazione a Srebrenica . Ti alzi alla mattina, con la tua colazione all’olandese, accendi la tv e ti sistemi il ciuffo che non sta. Ti siedi, ti versi da bere. Ascolti e mangi. Alzi la testa, con la tua mattina che si fa sentire...con la noia stanca del mattino. undici luglio millenovecentonovantacinque a Srebrenica. alzi i pantaloni dle pigiama fino al ginocchio, fa caldo, finisci di bere, inizi a risvegliarti disgustata. 11/07/1995 Srebrenica Genocidio. lacrime di donna, lacrime di bambino. Autobus impolverati con dentro solo uomini, fosse comuni. Donne violentate, figli nemici, fratelli inconsapevoli. undici luglio millenovecentonovantacinque a Srebrenica. A undici anni, a pochi kilometri da casa, con le tue fughe in bici, con le tue lotte fraterne. Srebrenica non esisteva, Srebrenica potrebbe essere stata una parola come un altra. Così mi chiedevo sta mattina, dopo aver degluttito la fine della colazione, mi chiedevo perchè tanta gente di merda si lamenta. Non me ne fotte un cazzo di niente di chi si sente sola/o incompresa/o te ne stai li pezzo di merda a piangerti addosso, come un vegetale, un eterno stato comatoso senza svegliarti mai, le solite cose dette, i soliti pensieri. I soliti ricordi di quando eri solo più stronzo e te ne fregavi addirittura del tuo piagnisteo e tentavi di divertirti, quanto eri più simpatico e "pazzo" di ora. Odio le sfumature, odio l’incongruenza, odio il non credere in niente, solo perchè non esiste, solo perchè non si tocca. Come se tutto andasse toccato, niente da preservare, niente. Come tanti piccoli san tommaso, fagocitanti di verità, non importa se sia verità o no, l’importante e non esprimere, non credere. Poi la cosa più bella che mi potevo sentir dire è "apprezzo chi ha sogni piccoli" come se il mondo non fosse fatto di chi ha sogni piccoli. Il mondo va avanti con i nani ed i giganti si muovono al passo dello schiaccianoci, goffi ed insicuri. E non me ne frega un cazzo se quella in cui credo è solo una fottutissima utopia. Ci sono giorni in cui mi rendo conto di quant’è bello credere davvero in qualcosa, che sia un sogno che sia il futuro, che sia un ideale, un voto, un partito, un progetto, una speranza, una persona, un amico. Credere e basta, senza pensare al dolore senza pensare a cosa implica il credere. Provare del sano interesse. Provare interesse per questa cazzo di vita, così. Così perchè ormai sono qui e non mi va di darla vinta a nessuno. Credere nella vita e basta, senza essere un vegetale, senza farmi strappare le radici. Fare qualcosa, di giusto. Senza quelle canzoni del cazzo di sottofondo che mettono ansia, tristezza e t’annebbiano il cervello. Vaffanculo pure ai fiori del male. La gente piange troppo e per niente. 11/07/1995 Srebrenica Genocidio. Ad undici anni non si capisce un cazzo, ma poi arrivi ai vent’uno e cominci ad amare l’infanzia che vedevi piena di patimenti, cominci a detestare questo immobilismo ed avresti solo voglia di muoverti a far tutto. LEGGI I COMMENTI (6) PERMALINK |
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