Un giorno il buon Dio volle fare un’ispezione in Paradiso e trova insieme con i grandi santi che stavano in pace e in ordine ciascuno nel suo seggio, molti che quasi cercavano di nascondersi al Suo passaggio.
“Chi è tutta questa gente?”, chiese il Signore. L’Angelo Gabriele, veloce, corse a chiamare San Pietro. Il vecchio portinaio del Paradiso, lentamente (anche per il carico delle chiavi), si mosse.
“Signore, non so spiegare la cosa. Non so da che parte sia entrata tutta questa gente, ce non pare abbia troppo le carte in regola per stare qui dentro”.
“Vedi di vigilare meglio”, gli rispose il Signore.
Allora Pietro decise di vegliare tutta la notte, dietro una colonna, vicino all’entrata del Paradiso. Lo disse a Gesù, e anche Gesù volle tenergli compagnia in quella veglia. Per alcune ore tutto fu normale. Ma ecco che a mezzanotte, si vede un lumicino di lontano, che a poco a poco si avvicina. E’ una lampada che illumina di notte i sentieri del Paradiso. E’ la lampada della
Madonna.
Silenziosamente Essa si accosta alla grande porta del Paradiso e con una chiave d’oro la apre. Una schiera, che non finisce più, si affretta ad entrare gridando:
“Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori…” San Pietro vorrebbe uscire dal nascondiglio: ha scoperto chi è che fa entrare di nascosto a lui tante e tante persone in Paradiso. Vorrebbe impedire la cosa.
Ma
Gesù gli dice:
“Fermati, Pietro: come fa Lei, fa bene!” .
Santa Maria, non ci lasciare soli nella notte a salmodiare le nostre paure. Anzi, se nei momenti d’oscurità ti metterai vicino a noi e ci sussurrerai che anche tu stai aspettando la luce, le sorgenti del pianto si dissecheranno sul nostro volto.
E sveglieremo insieme l’aurora.
Così sia!