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![]() Icona, 30 anni spritzina di Adria (the Etruscan city)/Rovereto/sometimes Padov CHE FACCIO? PhD Student Sono middle [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO riferimenti bibliografici, per cambiare...e McEwan Solar Good Omens The Great Gatsby HO VISTO Rovereto,Trento, Padova, Adria, Singapore, Marrakech, Monaco eyetracking... Alti e bassi che fanno un gualivo... STO ASCOLTANDO The whitest boy alive Bossanovas ABBIGLIAMENTO del GIORNO gonne sciocchine ORA VORREI TANTO... che tutti stiano bene e siano felici. Siate felici! STO STUDIANDO... eye tracking OGGI IL MIO UMORE E'... si torna indietro invece di andare avanti ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) girare il mondo e vedere ogni giorno un posto nuovo... tornare a casa per ritrovare i vecchi sapori e i vecchi colori e capire che ormai sei un'estraneo, che ormai anche lì sei un'ombra di passaggio... 2) arrivarea pub preferito e scoprire che e' finita la Guinness 3) perdere l'istinto creatore MERAVIGLIE 1) "Cado lungo disteso dentro tutta la vita e urlo in me la mia ferociadi vivere...non ci sono gesti di piacere nel mondo che valgano la gioia stupenda di chi non ha altro modo di esprimerla se non rotolarsi per terra fra erbe e margherite e mescolarsi con la terra fino a sporcarsi il vestitoe i capellii" [Fernando Pessoa] |
Friday, May 19, 2006 - ore 09:47 Le suicide de Paris/4 Alvin s’inchina e aspetta con pazienza di raccogliere il tributo della sua gente, che arriva puntuale. Qualcuno fischia ma è ripreso dai propri vicini di posto. Alvin aspetta che il silenzio ritorni, servile, cammina a passo lento e sfiora le poltrone degli ospiti famosi, ha uno sguardo corrucciato e si liscia il mento di frequente, lo stringe tra l’indice e il pollice della mano destra. Ha belle unghie e un’aria inquisitoria. - Voi – dice, utilizzando un tono vagamente minaccioso. – Voi. Voi fareste mai quello che qualcuno tra loro dovrà fare stasera? – Subito dopo indica le nostre facce megalomani incollate sul maxischermo, occhi vuoti ed espressioni spregiudicate. - Nient’affatto vero? – riprende. Non lascia a nessuno il tempo di rispondere. Poi prende fiato, cerca la telecamera, e con un gesto impercettibile richiede il primo piano, che arriva puntuale. – Beh – ricomincia - sappiate che stiamo per assistere ad un evento che diventerà storia nella storia. Prendete una donna bella, ricca e famosa, una che possiede qualunque gingillo esistente a questo mondo. Vi piacerebbe essere fantasmagorici come lei, vero? Beh, sapete cosa vi dico? Che non lo sarete mai. Mai. Vi state chiedendo il perché? Ve lo dico. Non ne avete la stoffa, tutto qui. Ma poniamo il caso che dentro ognuno di voi, dame e caballeros di tutto il mondo, si nasconda un cavallo di razza. Poniamo il caso. Vi andrebbe di morire per passare alla storia? La risposta è no. Ed ecco, ecco cos’è la stoffa. È il desiderio che travalica ogni cosa e rende disposti a tutto per diventare ciò che si è scelto di essere. Ecco perché non sarete mai come lei. Ma certo…certo. Sto parlando di…Doveva essere un segreto, ma tutti sanno che in democrazia i segreti non esistono. Democrazia vuol dire trasparenza, giusto? Beh, lei la trasparenza, di solito, lei la porta addosso, ma celebrità…ah quella le brucia dentro, le scorre nelle vene. Dame e caballeros, vi presento Paris Hilton, in diretta dall’auto che la sta portando…beh, indovinate dove? – Paris si lascia inquadrare. È sorridente. Della macchina che la trasporta al Golden Gate si vede solo l’abitacolo. Lei condensa le labbra per bagnarle e sorride ancora. È in viaggio verso la luce del mondo. Fa ciao con la mano e non risparmia un vasto campionario di smorfie e moine. Qualcuno si chiede cosa farà una volta in alto sul ponte, ma nessuno immagina che si butterà nel nulla per davvero. - Sei decisa ?– le chiede Muggeridge. – Guarda che se vuoi puoi anche ritirarti ora. È in gioco la tua vita. Lei non lo ascolta neppure, finge di non aver sentito, ma poi stringe il pugno per lasciar intendere che se la sente eccome, che non ha alcuna paura di morire. Prende in braccio Tinkerbell e lo bacia in mezzo agli occhi. Il pubblico in studio sembra apprezzare il gesto che ha qualcosa di materno. - Allora va bene – riprende Muggeridge, riaprirò il collegamento con te quando sarai sul ponte.- COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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