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Monday, May 22, 2006 - ore 12:25


Trip mentali da sole alla testa - Aspettando i Tartari
(categoria: " Pensieri ")


Week end a Jesolo. Non troppo sole ma quel tanto che basta a farmi diventare rosso.
Tornando a casa non ho potuto che provare un senso di appagamento incredibile mentre, guardando un tramonto eccezionale, col sole che si scioglieva all’orizzonte tra le nuvole, ascoltavo "Champagne Supernova" degli Oasis sapendo di avere in tasca il biglietto per la Thailandia...
Alla sera ovviamente non volevo starmene da solo a casa così giro di sms e dopo il cinese...gelato fuori con Zuin, Bettella e Caba. Al ritorno si parlava di colonne sonore ed è venuto fuori il discorso su American Beauty. La frase che ha fatto scattare questo incredibile trip mentale è stata ricordata da Zuin. Frase relativa ad una scena del film: Un tipo sotto la doccia che si fa una ... e dice "ecco il momento di maggior soddisfazione del giorno".

E qui scatta il trip.

Il piacere che ricerchiamo dura qulache momento...nella fattispecie qualche secondo. Ma quanto tempo ci perdiamo dietro? Cioè proviamo ad immaginare tutto quello che c’è dietro ad una storia (non necessariamente di sesso o d’amore...anche lavorativa o di amicizia)...quanto tempo, quanta fatica, quanti sacrifici...per pochi secondi? Poi cosa resta? L’appagamento che però svanisce dopo poco...
Vale la pena allora impiegare tutto ciò per così poco? Non è forse meglio ricercare il piacere in qualcos’altro di maggiormente utile o appagante, come potrebbe essere ad esempio la visione di un gran bel film, la lettura di un gra bel libro, l’ascolto di una gran bella canzone?
Appagamento dei sensi.
Il deserto dei Tartari. Ecco cosa mi è venuto in mente allora. Forse è proprio l’attesa del piacere il vero appagamento, il vero piacere. Non il piacere stesso. Quando il piacere arriva, o l’appagamento, il libro finisce. Buzzati nel suo libro non lascia mai che i Tartari arrivino. Lascia la convinzione dentro a tutti che i Tartari arriveranno. E l’attesa continua. Il libro non finisce con l’arrivo dei Tartari. Finisce con l’istituzionalizzazione (chi ha visto "Le ali della libertà" sa di cosa sto parlando) del protagonista. Inizialmente scettico ma alla fine convinto anche lui che i Tartari arriverranno.
Ovviamente tutti, dentro di noi, aspettiamo l’arrivo dei Tartari ma in fondo...vogliamo proprio che arrivino e che così finisca il libro? Ma se il piacere non arriva come faccio ad essere appagato?
Ma allora è meglio il piacere in sè o la ricerca del piacere stesso?
Questi Tartari arriveranno mai? Boh...Io sinceramente non so se voglio che arrivino...

Ora potrei continuare a scrivere a lungo ma meglio fermarsi qui perchè sennò chissà cosa viene fuori...Intanto vi lascio alle vostre (mie) riflessioni...

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