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Monday, May 22, 2006 - ore 15:54
NUVOLE RAPIDE
(categoria: " Riflessioni ")
Aveva così tante cose da dire che non sapeva mai da dove cominciare. Allegri dispettosi e colorati vortici di pensieri che come bimbi gioiosi si rincorrono e poi inciampano, cadendo tra lacrime e risa, e si azzuffano per cause dimenticate alla vista di un bel giocattolo scintillante. E se il mondo fosse
monocromatico..tutto verde, o tutto blu..senza ombre e sfumature, un’unica immensa distesa di colore che rendesse impossibile distinguere i contorni delle cose, delle persone, dei sentimenti.. se qualcuno prendesse il mio mondo e lo immergesse in un secchio di vernice, ecco tutto sarebbe più semplice. Ma in fin dei conti gli piaceva il caos, non quel caos indecifrabile e alienante che finiva per lasciarlo sempre fuori dalle rotaie, bensì quella sensata e imprevedibile accozzaglia di coincidenze-perplessità-pensieri cervellotici-(im)probabilità che spesso trovavano un filo logico e un perfetto posizionamento nel puzzle della sua esistenza. Sovente gli capitava di abbandonarsi al naturale e spontaneo fluire dei pensieri mentre guidava solitario per le vie deserte della città, ascoltando melodie evocative e accettando di buon grado le carezze dell’aria che lo investiva dal finestrino aperto. In quei frangenti tutto veniva a galla, ogni remoto scomodo sofisma veniva abilmente dissotterrato e andava a rafforzare la temuta armata guidata dalla
Nemesi del suo Pensiero. Ogni cosa veniva messa in discussione, analizzata da un diverso e opposto punto di vista, messa a nudo e spesso definitivamente destabilizzata. Ma lui non ne era turbato. Lasciava che le sinapsi esplodessero liberamente in ogni possibile direzione, e che quel circoscritto big-bang neuronale spazzasse momentaneamente ogni certezza relegandola negli angoli più remoti di quel micro-universo mentale..tabula rasa (elettrificata?). Poi la musica e la brezza riaggiustavano ogni cosa, come sempre. Ritornava a casa, più ricco di prima, forse meno felice, ma fiducioso e con buona predisposizione d’animo, perchè fin da bambino era un inguaribile sognatore..
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