STO LEGGENDO
Magda Szabò
HO VISTO



ho rivisto:
prove di uccellomania;
una Lubitel;
lune nei pozzi e giocolieri infuocanti;
brigatiste e gente del nord est;
acciotolati mantovani;
dalle fessure di una maschera;
Schio affacciata dal teatro;
galeoni, cavalli e baci;
trampoli fuochi e colline;
olio e brillantini;
lettere di carta;
...
STO ASCOLTANDO
sufjan stevens
Antony and the Johnsons
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
le mie scarpe di cuoio
ORA VORREI TANTO...
liberarmi di me x un po’
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
fritto misto
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) non riuscire + a trovare persone capaci di essere dolcemente sincere..
2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
3) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
4) Andare a letto la sera (da solo) svegliarsi la mattina , andare a lavorare , e poi rifare sempre le stesse cose.E se tichiedono come va , rispondi :"BENE"!!!!!!
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) il gelato!!!
3) fare quello che vuoi senza che qualcuno o qualcosa te lo impedisca
4) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
5) ridere fino a stare male
6) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
7) Sapere di poter dormire la mattina dopo....
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Tuesday, May 23, 2006 - ore 17:47
con gli angioli
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Oggi sono così, che saltello per la casa e faccio e leggo e scrivo e parlo e rido, come in quella poesia che ci avevano fatto imparare a scuola:
“rise, così, con gli angioli; con quelle
nuvole d’oro, nuvole di rosa”
che a me mi ha sempre fatto ridere. Oggi sono così, come quando in montagna vedi scendere i fiocchi di neve e ti metti a testa in su con gli occhi stretti e la lingua fuori a mangiare quell’acqua che non sa di niente ma ti piace stare lì a fare la stupida. E poi i fiocchi di neve diventano acqua e corri e ti ripari da qualche parte ma poi ti accorgi che è estate ormai e se piove c’è profumo di terra e di erba e di sole bagnato, che non fa freddo, che in fondo si sta bene e che se adesso corri ti viene da ridere anche se sei sotto la pioggia e sei in bici e allora pedali pedali pedali per arrivare a casa e davanti a te ci sono i tuoi amici di quando eri piccola e una volta in giardino è iniziato a piovere all’improvviso e a grandinare e io lo sapevo che la mamma “guai se non torni a casa entro le 7!” e la scusa dell’orologio bloccato l’avevo già provata troppe volte e allora che fai? C’è poco da lì a casa ma gli amici sono tanti e ti stai divertendo e non vuoi guardare l’orologio e non vuoi sapere se è ora di tornare a casa “andiamo dall’Alice che c’è una festa!” e l’Alice abitava proprio lì, in quel palazzone dove ci eravamo rifugiati e a quell’età non puoi mancare a nessuna festa, devi essere sempre dove sono gli altri. E allora “vengo anche io!” e la festa c’era davvero e l’aranciata sanpellegrino e la torta e gli smarties e le pizzette, ma “no, grazie, non posso, altrimenti a cena non mangio più, la mamma non vuole” Però magari solo un paninetto col prosciutto cotto e la sottiletta, che mi piacciono tanto. Caspita, continua a piovere forte e il cielo fa paura da quanto è scuro “signora posso telefonare a casa?”. E dopo non avevo più paura del cielo scuro o della grandine, ma di mia mamma e della sua accoglienza nordica.. E ci ho provato con la scusa dell’orologio che si era bloccato ma..
“chiudi a chiave la porta mi fai un poco pena
un ceffone sul viso a letto senza cena ...”
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