(questo BLOG è stato visitato 27893 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
mercoledì 24 maggio 2006 - ore 15:16
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Unadorabile faccia da schiaffi, una presenza sul palco che definire carismatica è quasi automatico, una voce non eccelsa ma dimpatto, una manciata di canzoni che rappresentano il punto più alto raggiunto dalla musica pop inglese dopo Elton John e George Michael e soprattutto uninsuperabile attitudine allentertainment: Robbie Williams è tutto questo e altro ancora, punto perfetto di raccordo tra il bravo ragazzo un po travagliato e il teppista da stadio più timido. Sfrontato, seducente, è soprattutto con le sue performance live che Williams ha declinato meglio il proprio verbo, infarcendo i suoi live show di battute, sberleffi, imitazioni, e mettendo in luce una innata capacità di saper catturare e tenere alta lattenzione del suo pubblico. Le riprove sono due, e dimostrano già, per lestrema varietà che le contraddistingue, tutto il talento dellartista: il live alla Royal Albert Hall registrato in occasione del disco SWING WHEN YOURE WINNING, e quello, altrettanto altisonante se non più imperioso in termini di pubblico, del suo live at Knebworth registrato e filmato davanti a centomila spettatori e immortalato nellalbum/dvd LIVE SUMMER 2003. È in questi due contesti, così diversi eppure così uguali, che Williams mette in mostra tutto il suo talento, che è anzitutto quello di saper intrattenere. Lo Spettacolo, per Williams, è lunica parola che conta, lo Spettacolo è sovrano, e comanda con le sue leggi: quando le luci del palco si accendono, da quel momento in poi, tutto è Spettacolo. Lo sono le canzoni, lo sono le pause, lo sono i momenti di incertezza, lo sono i sorrisi, lo sono i brividi e le emozioni che attraversano le canzoni, lo sono gli sguardi del pubblico e quelli, meno visibili, dati ai tecnici che lo circondano. Williams sa tutto questo meglio di ogni altro, cerca in ogni momento la complicità del suo pubblico per distaccarsene un attimo dopo, fa vedere quanto è bravo ad andare in bici senza mani ma senza mai escludere chi partecipa allo show soltanto come pubblico; ama vincere ma non stravincere, e alla fine riesce nella sua impresa: dimostrare che è uno come noi, soltanto molto più bravo di noi. Quando anche in pubblico fa i conti con il suo peso, quando è talmente sincero da dire in pubblico che la canzone che sta per cantare non gli piace, quando fa battute su questo o su quel cantante, Williams si comporta da simpatico compagno di scuola, solo un po irriverente, ma in fondo salvifico e liberatorio, e mostra che anche uno come lui, legato mani e piedi al mondo dellentertainment, può trovare il modo per eludere la doppia marcatura dello stress ed essere, almeno sul palco, libero. E volare. Questa è la sua forza, questo è ciò che lo rende unico.
COMMENTA (0 commenti presenti)
PERMALINK