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Friday, May 26, 2006 - ore 19:48
Una bambina e gli spettri
(categoria: " Riflessioni ")
Prima ho finito di leggere 1 libro, Una bambina e gli spettri, di Torey L. Hayden. Nn mi è mai capitato un libro così sconvolgente in mano. La protagonista è una psicologa di bambini che viene chiamata a lavorare in una classe speciale di infanti con problemi psichici. L’altra protagonista è una sua alunna. La psicologa ha 4 alunni nel primo anno scolatico e 5 nel secondo. La storia dura quindi circa 2 anni. Dei 4 piccoli alunni, 3 sono maschietti. La loro parte è importante, ma piccola. C’è una sola bambina. Ella, Jadie, è affetta da mutismo elettivo: a casa è normale, ma a scuola sembra una bambola di cera, che non parla, non ride, non si arrabbia. Stà tutta ingobbita con le braccia conserte, fa i suoi compiti, e niente altro. Subito dal primo giorno la psicologa, grazie alle tecniche migliorate con l’esperienza alla clinica dove precedentemente lavorava, riesce però ad "accattivarsi" la bambina. La fa parlare. Anche se nn parla mai per prima, la piccola, che tra parentesi ha 8 anni, inizia a rispondere e ad avere fiducia nella nuova maestra. Però rimane sempre ingobbita.
Ad un certo punto la nostra protagonista inizia a registrare le sue mattutine lezioni. In questo modo il pomeriggio può rivederle e correggere i suoi futuri comportamenti, o notare piccoli particolari segnali mandati dai bambini, che non aveva notato durante la lezione. Jadie mostra subito di sapere come si registrava con la telecamera. Una sera l’insegnante riguardando la lezione della mattinata scopre che Jadie aveva acceso la telecamera in un momento in cui evidentemente non c’era nessuno in classe a controllarla. Nel breve video girato , la bambina teneva la schiena dritta e le chiedeva più volte AIUTO.
Nel corso del libro la bambina si aprirà sempre più con la protagonista, fino a renderla partecipe di episodi sconvolgenti della sua vita: dagli abusi sessuali alla partecipazione a messe sataniche alla vista dell’omicidio per sgozzamento di una sua amica e del suo gatto, proprio davanti ai suoi occhi. Secondo ciò che dice Jamie, nel giro sono coinvolte pure le sue due sorelle più piccole, di 6 e 1 anni.
La protagonista è atea, ed è una psicologa. Lei ammette la possibilità, anzi la certezza, di abusi sessuali verso le bambine. Ma nonostante lei stessa sia stata minacciata in modo più che evidente, nonostante forse abbia davvero rischiato la morte, non crede che possa esserci di mezzo una vera setta satanica. Probabilmente, dice, la bambina, traumatizzata dagli abusi, ci ha costruito su una storia. Ma come è possibile che una bambina di 8 anni sappia descrivere così bene degli eventi talmente terribili che sentirli e/o leggerli arriva a causare forti sensi di nausea, conati di vomito, lacrime? Come è possibile che una bambina di 8 anni sappia descrivere così bene il sapore del sangue caldo che scende nella gola?
Ora, è solo un libro, direte. E che ce ne frega? è una storia inventata. Finisce il libro, finisce la storia. E invece non è così. Purtroppo. Perchè la storia è VERA. La protagonista è la scrittrice, Torey Hayden. Lei è veramente si occupa di casi di bambini con malattie psichiche. Non è certo il primo libro che scrive, di questo tipo. Per la precisione è il secondo, ma ne ha poi scritti altri. Racconta le sue esperienze. Così tristi e vere che non possono essere tenute nascoste. Eppure nemmeno lei che le ha vissute non crede a tutto ciò che i suoi stessi occhi hanno visto. E io che ho letto queste cose sono rimasta scandalizzata e sconvolta, soprattutto per due motivi:
1- per me è così evidente il fatto che questa povera bambina non si sia inventata proprio niente.. E chi ha vissuto direttamente questa storia ha fatto di tutto per trovare un altra spiegazione alla visibilissima presenza di una forza satanica che ci gira attorno.
2- 8 anni.. 6 anni.. 1 anno.. Non c’è più raziocinio, non c’è più amore, nè rispetto. Come si può anche solo pensare di coinvolgere esseri così piccoli? Non ho parole.. Questo non solo da parte di stranieri ovviamente( la vicenda ha avuto luogo un pò più di 20’anni fa in America) Noi Italiani non scherziamo.. Ho sentito che molti italiani vanno appositamente in America Latina x divertirsi con le prostitute. Le vogliono sempre più giovani. Ho sentito di una bambina di appena 12 anni che ha già abortito due volte. E di una tredicenne che ha una figlia di 2 anni.
A volte l’unica cosa che riesco a pensare è che questo è proprio un mondo di merda.
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