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Friday, June 27, 2003 - ore 14:00
Un impegno concreto, la servitù della gleba
(categoria: " Riflessioni ")
Spinto dal blog di bighina, in quanto maschio e, come tale, parte in causa (anche se in questo periodo non vivo tale condizione), mi sento in obbligo di dare una mia visione di questo status sociale, molto in voga nel nostro genere. La servitù della gleba nasce nel medioevo come forma di bontà verso lo schiavo, per dargli qualche diritto e farlo sentire umano. Un contentino, insomma. La servitù della gleba as we know it nasce invece in due diversi tempi. Il primo, con la fine della tradizione nella cultura occidentale del matrimonio combinato. L'uomo si trova per la prima volta non a dover scegliersi un'amante perchè la moglie di turno non lo soddisfa abbastanza (nonostante stia in silenzio e lavi i piatti come da accordo familiare e da mos maiorum tramandati di generazione in generazione). L'uomo deve scegliersi una donna (dirle che l'ama, scriverle canzoni d'amore..). Corteggiarla quanto basta, essere gentile (facendo un mutuo tra fiori e surrogati), insomma, tutte quelle cose lì. E'ancora semplice, la donna è meravigliata da questo rilancio del suo status. Ma tutte le cose semplici, più prima che poi, hanno termine. Arriva la famigerata EMANCIPAZIONE FEMMINILE. Ha mandato più in crisi questo fenomeno che la divisione dell'atomo negli acceleratori nucleari svizzeri. La donna inizia a scegliere. Fossero solo le borsette nel negozio. Fosse solo il film al cinema. Fosse solo il ristorante dove andare. No, sceglie in tutti i campi. Giusto, eh? Giustissimo, non prendetemi per maschilista (che comunque sono). Ma drammatico. Uno sconvolgimento al qual confronto la rivoluzione copernicana si fa le pippe. Pare che prima di questo fenomeno catastrofico non esistessero eclissi di sole e luna, i puffi fossero solo maschi, le Fiat fossero auto affidabili, Sergio Japino non avesse i baffi e la vita fosse facile. La donna sceglie ma mentre sceglie commette madornali errori che, tuttavia, saranno a scapito del povero maschio di turno. Il maschio si avvicina alla donna con falsi intenti amichevoli. L'uomo può essere un despota burbero ma tal donna sarà sempre la sua regina. Iniziano i prestiti a fondo perduto. Macchina di famiglia, aspirapolvere... ogni cosa è di proprietà di LEI. L'uomo inizia a lavare la macchina anche tre volte al giorno, pettinarsi con cura, tagliarsi le unghie di mani e piedi con innovativa regolarità. Tale voglia di igiene e purezza è però compromessa dal cosiddetto effetto "muschi e licheni", scoperto da Faso di Elio e le Storie Tese e surrogato da monaci benedettini nelle abbazie, dalla procter&gamble, da ricercatori del CERN e del CNR. Il maschio un giorno esce e la donzella gli dice "Come stai bene con quel maglione". 10 a 1, quell'uomo non si cambierà mai. Nemmeno in caso di clima tropicale o monsonico. L'unico motivo che lo spingerà a cambiare abito sarà la formazione appunto di muschi e licheni sotto le ascelle. Mio corollario alla legge di Faso: quell'uomo finchè il maglione sarà in lavanderia non uscirà, od al limite manderà suoi emissari ad acquistare maglione analogo, magari diverso solo per colore. E non parliamo dei libri! Quale miglior (= peggiore) strumento di (impossibile) conquista dei libri? Di solito la donna corteggiata (senza rendersene conto) deve acquistare una libreria extra. L'uomo le porta almeno due libri al giorno. Presentarle in una settimana tutto quello che ha contribuito alla sua crescita di tutta la vita è il suo obiettivo. Ecco che l'uomo può incorrere in straordinarie gaffes, quali ad esempio prestare ad una atea la Sacra Bibbia oppure, in mezzo ad una serie di libri ispirati (classico è "Il piccolo principe", ci sta sempre bene, assieme a "Il gabbiano Jonathan Livingstone"), un numero di Ratman. Si narra che per la foga una volta un uomo abbia portato alla sua amata "Lettera ad un
bambino mai nato" della Fallaci e la collezione completa dei romanzi Harmony. Aveva sbagliato scaffale ed aveva fatto razzia dei libri della madre. Due giorni dopo lei abusava del migliore amico di lui grazie ai consigli di "In barca a vela con sentimento". Ma lui era convinto che sarebbe durata poco, l'amore vero lei lo cercava in lui. Ed ora, a suggellare questa tragicomica condizione che spesso viviamo noi maschi, ma della quale andiam fieri, non il Teorema di Ferradini (che, nonostante faccia parte del repertorio musicale di ogni maschio che almeno una volta l'abbia presa nel culo, tutti disprezzano), ma il manuale del perfetto servo della gleba, comprensivo di intro, la quale dice più del testo intero.
Lei e' bella dentro, lei e' sensibile;
piu' dolce di uno sfacciottinio di papa' Barzotti.
Cammina a una spanna da terra...
come un hovercraft d'amore...
Io l'accompagno alla mostra del Pinturetto
anche se in realtà preferisco di gran lunga il Tinturicchio,
poi torno a casa e -con un cuscino sulla faccia-
penso a lei
ascoltando al buio F.
De Gregori
e, dato che lei salutandomi mi ha baciato
nelle vicinanze dell'angolo esterno della bocca
ritengo a ragione di avere delle possibilità oggettive
Poi la guardo dalla mia finestra muoversi leggera
come un gavettone di idrogeno
in direzione del mio amico
Furio Terzapi
e infilargli in bocca due metri di lingua
la lingua dell'amore,
ma tanto lei mi ha assicurato che non lo ama
Anzi
mi dispiace per lui
perche' magari poveretto
si fa delle idee!!!
SERVI DELLA GLEBA - EELST
Allora come e' andata con la tipa?
Mah, devo dire bene!
Hai pucciato il biscotto,
almeno hai limonato?
No ragazzi, non scherziamo.
Lei non è come tutte le altre.
Bll b b bll parlaci di lei.
Ah, guardate, questa qui e' una tipa veramente
simpaticissima,in gambissima. Mi ha raccontato delle cose
delle sue ferie divertentissime,
ma tipo che lei era andata la con un sacco di creme dopo sole
poi ha preso un casino di sole, si e' bruciata i tettoni.
Le hai mostrato il popparuolo?
No ma ho buone possibilità...
Allora ci vediamo questa sera?
Una serata fra amici, una chitarra e uno spinello.
Eh, amici, purtroppo no. Questa sera
sono invitato a casa sua per vedere le diapositive
del mare, delle sue ferie,
poi subito dopo devo accompagnare i suoi genitori
che devono prendere il treno
perchè sono rimasti senza macchina,
l'hanno distrutta... era mia!
Siamo tutti servi della gleba
e abbiamo dentro il cuore una canzone triste.
Servi della gleba a testa alta
verso il triangolino che ci esalta.
Niente marijuana ne pasticche:
noi si assume solo il due di picche.
Servi della gleba in una stanza,
anestetizzati da una stronza,
come dei simbolici Big Jim:
schiacci il tasto ed esce lo sfaccimm.
Ehi, guardate un po' chi si rivede.
Uè ciao ragazzi.
Hai la faccia di legno, dove cazzo eri finito?
Ma no, niente, è che c'ho un'esame in ballo
e poi non sono stato molto bene.
Dicci cosa hai avuto di preciso.
Mah, m'ha detto il medico
che c'ho le papille - Eh? - gustative interrotte
sì, poi ci ho il gomito -Cosa? - che mi fa contatto col piede
mio padre ieri è rimasto chiuso nell'autolavaggio
...no, è che... ho delle storiacce con la tipa...
Ah... Lei ti ha dato il due di picche!
Ma no, che cosa dite? lei mi e' molto affezionata,
solo che - eh - ha delle storie - eh - col suo tipo che
la rendono infelice, e siccome a lei ci tengo più che a me
ho parlato col suo ragazzo e l'ho convinto a ritornare da lei
Ma non starai mica piangendo?
No, è che mi è entrata una bruschetta nell'occhio
L'occhio spento il viso di cemento
lei e' il mio piccione io il suo monumento
Servi della gleba a tutta birra, carichi di ettolitri di sburra
cuore in fiamme e maschera di ghiaccio
noi col nostro carico di sfaccio
Servi della gleba planetaria
schiavi della ghiandola mammaria
come dei simbolici Big Jimme:
schiacci il tasto ed esce lo sfaccimme.
Lassame canta'...
[Faso al telefono]: "Ciao, senti, hai 5 minuti? Perche' volevo chiederti due cose... Senti, guarda,
sinceramente vado al dunque subito, ci sono rimasto molto male perche' ho saputo che sei uscita con
Tafano ieri sera, e... perchè? Scusa, ti ho telefonato a cena, ti ho detto: ci vediamo?, tu hai detto:
no, devo studiare. E va bè, se poi esci con lui... cioè, perchè non me lo devi dire? Pensi che sia un
problema per me accettare che tu hai una storia? Un uomo? Vedi qualcuno? No, non è un problema per me
perchè io ti voglio bene veramente e non ti chiedo nulla, anzi, magari sono qui a dirti: se hai bisogno
di qualcuno io ci sono.
E allora? Che cosa devo fare?
Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?"
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