(questo BLOG è stato visitato 173254 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 1 giugno 2006 - ore 03:15
Vivere male prima o poi ti fa male
(categoria: " Accadde Domani ")
Le prime tre sigarette di una settimana difficile. Sigarette che avrei voluto accendere un milione di volte, senza lasciare che il vento me ne rubasse nemmeno un tiro, come succedeva tra un semaforo e l’altro in scooter da ragazzino.. Le prime birre, piccole, fresche, spinate con un sorriso e un brusio che conosco, che mi è familiare come un lessico ginzburgiano, dentro il quale riconoscere le singole voci di amici, avventori di cui non conosci il nome ma che da anni brindano con te lasciando una traccia del loro passaggio sotto forma di gocce di birra sullo scuro legno del banco. E intanto i pensieri corrono verso "Orso", verso la tua vita, verso persone, verso un cliente che urla e bestemmia contro chi gli vende i programmi mentre tu cerchi di fare il tuo lavoro, già sapendo che ti pagherà un quarto di ciò che deve, mentre leggi sul suo computer il nome di un suo cliente con cui, purtroppo, hai avuto di che roderti il fegato sei anni fa. Fegato che cerchi di coccolare prima della tempesta, la tempesta che tieni dentro testa e derivati, pronta ad uscire in qualche ora di festa per poi rientrare dentro di te e contorcerti anima, cuore e nuovamente il fegato per tutte le ore in cui penserai "che cazzo sto facendo". Ma intanto fa bene vedere un film di Spike Lee sul grande schermo, nonostante i calci sullo schienale del coglione che è seduto dietro di te, nonostante i mille pensieri, gli arretrati, un computer ancora da ritirare dall’assistenza, una vita perennemente con il cartello "lavori in corso".
E per fortuna un amico a fianco, che con i suoi racconti ed i suoi occhi festosi per una donna appena conosciuta ti fa venire voglia di sorridere ancora, mentre i vetri dei vostri bicchieri si scontrano. Perché è grazie a certa gente che in poco più di una stagione, visto che il calendario gregoriano non fa per me, ti sembra di aver vissuto cinque, sei anni di vita intensa, anche al di fuori dei valori epatici, dei capelli caduti, dei travasi di bile, delle occhiaie fonde per mezza giornata, pronte a rilassarsi per stare in esercizio per le ore successive.
E basta leggere di nuovo un racconto di un amico che cena con tre Ceres a Modena, riguardare foto di abbracci, sorrisi, baci, cadute, balli, concerti, smorfie e quasi tutto ha un’aria diversa. Un po’come sentire uno xilofono suonare in mezzo al traffico, o tra le chitarre distorte, o nelle tue cuffie con la serranda abbassata, nonostante quelle strisce di luce che ti mantengono fottutamente legato all’Altra realtà, ricordandoti che il mondo non è solo un meraviglioso collage di un massimo di sette note.
Primo giugno 2005: così nasceva un sogno

E così finiva, qualche ora dopo, caricando una bicicletta in macchina

Primo giugno 2006: nasce un’altra Golena. Chissà se il tempo ci farà un regalo.
Chissà chissà domani, su che cosa metteremo le mani, se si potrà contare ancora le onde del mare e alzare la testa...EBBREZZA TOTALE - BLUVERTIGO
Questi fiori blu ci deviano
le visioni poi ci assalgono
questi campi d’illusione, la mia sensazione
quanti amanti nel peccato dannati dal fato
questi suoni insani assordano
strane luci, frattali simmetrie
confondono le idee
la memoria del passato aggredisce il mio stato
ho ragioni per restare in ebbrezza totale
se parti, vedrai, non tornerai mai
se parti, vedrai, non tornerai mai... piu’
forse i nostri sogni dormono
nei racconti dei libri di storia, come le bugie
ora so odiare l’amore, amarne la fine
questo mare di paure mi nasce dal cuore
se parti, vedrai, non tornerai mai
se parti, vedrai, non tornerai mai
LEGGI I COMMENTI (5)
PERMALINK