
xxcipoxx, 24 anni
spritzino di Il paese dei balocchi!!!
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STO LEGGENDO
La vita....anche se a volte perdo le parole....ma non mi spaventa....ho più paura perdere i sogni e la fiducia in me stesso.....
HO VISTO
La morte negli occhi,la gente che non vive,chi si lascia vivere,e chi non ha sogni....
E tutto questo non mi piace....
STO ASCOLTANDO
Tiesto "in search of sunrise 7"
Il mio cuore che sembra voglia fermarsi da un secondo all’altro....
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
Svegliarmi da questo incubo, e ritrovarmi accanto la persona a cui più ho voluto bene....
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
Tristezza...sconforto....inutile speranza....
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) svegliarsi accanto alla persona che si ama
3) il bello dei ricordi che ci restano in mente è la consapevolezza di capire che non siamo stati mai in grado di dimenticarli...
4) capelli biondi, due occhi verdi che ti guardano, un viso dolce che sorride, insomma la ragazza ideale, che sa quel che altri non immaginano nemmeno e che sa tutto di te senza che tu abbia detto nulla
5) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Thursday, June 01, 2006 - ore 08:53
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Lo scopo di questa missiva è quello di rendere giustizia a una generazione,quella di noi nati agli inizi degli anni 80 (anno più, anno meno),quelli che
vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, non abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, non abbiamo votato il referendum per laborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia
90.
Per non aver vissuto direttamente il 68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo
dire, e
lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono
venuti
dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo lultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a
saltare la
corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i
primi ad
aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche
sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non
Halloween,
quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la
Maturità e i pionieri del 3+2...
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
Sentieri e
i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a
rivederli
adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo
innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con
Heather
Parisi, cantato con Cristina DAvena e imparato la mitologia greca con
Pollon,
non con Hercules o Xena! Siamo una generazione che ha visto Maradona
fare
campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima
che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cosè il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza
Ovale; siamo state le più giovani vittime di Chernobyl; quelli della
nostra
generazione lhanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.);
abbiamo
gridato NO NATO, fuori le basi dallItalia, senza sapere molto bene cosa
significasse, per poi capire di colpo che ci sbagliavamo un 11 di
settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro,abbiamo giocato a Pac-Man, Bill Gates ci sta antipatico e credevamo che
internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di
Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e
del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman,ET o Alla Ricerca dellArca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba
erano
male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero
come
resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi
giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a
forma
di
mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì
Ayuara,
lIncredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Creamy, Kiss Me
Licia,
i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma
con
lascensore.
Siamo la generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine
vanno
insieme.
La generazione che non ricorda lItalia Mondiale 82, e che ci viene un
riso
smorzato quando ci vogliono dare a bere che lItalia di questanno è la
favorita...
Lultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi
della
macchina allinverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo
in
macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag;
facevamo
viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. No
avevamo
porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a
prova di
bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le
ginocchia o
i
gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle
penitenze era bestiale.
Non cerano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni,
tutti
infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e
tanto
meno le rotelle!!
Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno
era
grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno
si è
mai
infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre
madri
sistemavamo lavandoci la testa con laceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi,
dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo
tirandoci
gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo lacqua
direttamente dalle fontane dei parchi, acqua
non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano
inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della
bottiglia o
a
quello della verità, non in una chat dicendo

Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo
imparato
a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!
A tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere come
bambini.
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