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STO LEGGENDO "Come costruire una capanna nel bosco dietro casa" HO VISTO STO ASCOLTANDO Un conto alla rovescia in turco.. ABBIGLIAMENTO del GIORNO Una salopette da metalmeccanico e dell’intimo Dior. ORA VORREI TANTO... Delle galline da combattimento STO STUDIANDO... Adesso mi sfugge.. OGGI IL MIO UMORE E'... in cantina ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
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Thursday, June 01, 2006 - ore 18:24 TRUE STORIES TITOLO : "Non toccare quel petardo" La nonna Onorina si trovava nel suo orticello e raccoglieva i fagioli dall’albero. Con una mano si grattava i folti baffi che le erano cresciuti in anni di lavoro e fatiche, e che le erano valsi il soprannome di "Foca Nina". Con l’altra mano teneva fermo il secchio, e con l’altra staccava i fagioli dal loro picciuolo (un altro suo soprannome era "Dea Kalì")... La signora fischiettava allegramente la sua canzone preferita ("Around the world" dei Daft Punk) quando senti’ una voce che cosi’ esclamava: "Mamma ti prego, riportami a casa! Ho paura della foca! Faro’ tutto quello che vuoi!", ma ormai era troppo tardi! "Nipotino mio adorato! Aspetta che scendo dall’albero e vengo a SALUTORTI!", urlo’ la vecchia, ma cosi’ facendo cadde dall’albero. Non si fece nulla (al contrario di quell’idiota del suo genero Riccardo, che una volta stava per lasciarci le penne cadendo dall’albero...) ed al piccolo Ginetto tocco’ la sgradevole sensazione dei suoi caldi ed umidi baci, con orrendo sfregamento di peluria sul suo morbido e giovane volto. Mamma Vanessa se ne ando’ , dopo le raccomandazioni del caso ("Se capita qualcosa a mio figlio, ti denuncio!") , ed il piccolo Ginetto gia’ si preparava ad un pomeriggio nella migliore delle ipotesi noioso, nella peggiore...non ci voleva nemmeno pensare! La nonna disse al nipote: "Io finisco di raccogliere i fagiuoli, tu vai pure in casa a guardare la TV, ma stai attento a NON giocare con quel petardo che ho inavvertitamente lasciato sopra il tavolo...Capito?" " Certo, nonna!", disse il bimbo. La nonna non fece in tempo neanche a voltarsi verso l’albero che si udi’ un’esplosione fragorosa. La vecchia si giro’ e vide il tetto volare verso il cielo, il fuoco fuoriuscire da ogni finestra, porta, presa d’aria... come un drago sputafuoco, la casa emetteva fiamme in tutte le direzioni. Per Ginetto fu la fine... della noia! Infatti il piccolo petardo aveva interagito col gas lasciato aperto probabilmente da ore, dalla sbadata nonna, e l’esplosione era stata meravigliosamente grande... La nonna non fece caso alla cosa ed esclamo’ fra se’ e se’: "Devo raccogliere le zucche, altrimenti stanotte non avro’ luogo in cui dormire!" La mattina dopo nonna Onorina si risveglio’ nel suo letto, si alzo’, si fece il caffe’ come se nulla fosse accaduto. Infatti non era accaduto nulla!!! LEGGI I COMMENTI (3) PERMALINK |
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