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![]() algot, 30 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Giornalista Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO Più cose in cinque anni di giornalismo dell’androide di Blade Runner STO ASCOLTANDO il battito del mio cuore e il rumore dei miei pensieri che ultimamente convergono sovente sull’amore ABBIGLIAMENTO del GIORNO sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario ORA VORREI TANTO... Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone STO STUDIANDO... un benemerito cazzo OGGI IL MIO UMORE E'... generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso... MERAVIGLIE 1) ...i "Desfo Sprissss Party"... BLOG che SEGUO: Davidoff RickyM. Momo raggioverde narra lucy lasvampita BOOKMARKS Il 13 aprile nessuno al voto (da Informazione / Agenzie di Stampa ) Appunti universitari padovani (da Studiare a Padova / Guide Universitarie ) UTENTI ONLINE: |
Friday, June 27, 2003 - ore 20:47 reazioni furenti dopo il black out Chi di black-out ferisce di black-out perisce! Inviperiti contro l'Enel e contro il Gestore della rete nazionale che li ha lasciati senza energia nel bel mezzo delle lavorazioni con le macchine a controllo numerico che hanno dato i numeri o con i clienti sotto il casco che se ne sono andati coi capelli bagnati (tradotto: danni nell'ordine di migliaia di euro su scala provinciale), gli artigiani stanno pensando ad un'azione "dimostrativa": il "black-out delle bollette". Ovvero: rinvio sistematico e generalizzato del pagamento delle forniture. «Un’azione che stiamo valutando seriamente coi nostri legali -ha precisato il presidente dell'Unione Artigiani - Confartigianato di Padova- e comunque, nel frattempo, ho già provveduto in mattinata ad inviare una lettera nella quale ci riserviamo la possibilità di inoltrare formale e precisa richiesta di risarcimento dei danni subiti dalle imprese». «Nell'era della comunicazione - ha continuato Dalla Costa - non è pensabile che un problema così importante e vitale per la società e per l'economia sia vittima di informazioni scarse ed imprecise. Cosa significa, ad esempio, "parte di Padova"? Pretendiamo più precisione e tempi di preavviso sufficienti per attivare le nostre contromisure». Infine un giudizio più di ordine "politico". «Purtroppo stiamo pagando gli errori del passato quando ci siamo convinti che dire no al nucleare fosse sufficiente per vivere felici. Adesso scopriamo che senza energia si vive male e che le centrali atomiche le abbiamo sotto casa, in Savoia (alpi francesi a pochi chilometri dal confine col Piemonte) e in Slovenia (ad un tiro i schioppo da Udine). Il che significa che non siamo per niente esenti dai rischi del nucleare, ma non ne abbiamo nemmeno i vantaggi!» Non solo gli artigiani e il mondo produttivo in genere hanno subito danni e seccature dal black out di giovedì: numerosi sono stati i cittadini che si sono trovati improvvisamente proigionieri di ascensori, con uffici e case che ben presto diventavano roventi a causa del blocco di ventilatori e aria condizionata. Il presidente dell’osservatorio del cittadino contribuente pone degli interrogativi in merito: «Cosa pensano di fare le pubbliche amministrazioni per tutelare i cittadini? Chiederanno i danni o faranno finta di niente? Per noi cittadini la misura ormai è colma, l’unica cosa che ripete la gente in queste ore è vergogna, vergogna, vergogna! ». Più riflessivo sul problema il Presidente regionale Giancarlo Galan: «Il Veneto è sempre stato lungimirante in tema di energia, da anni produciamo il 10% in più del fabbisogno. Così facciano anche le altre regioni». Altrimenti si rischia di ritornare al buio tutti quanti, Veneto lungimirante compreso. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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