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Tuesday, June 06, 2006 - ore 00:04



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Lo scopo di questa missiva é quello di rendere "giustizia" a una
>> generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni ’80 (o qualche anno
>> più o anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri
>> genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria
>> fino ai 60 anni.
>> Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna,
>> non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum
>> per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia
>> ’90. Per non aver vissuto direttamente il ’68 ci dicono che non abbiamo
>> ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di
>> quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
>> Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo
>> dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli
>> che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo
>> dice.
>> Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con
>> le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e
>> allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere
>> andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
>> Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta,
>> a zampa di elefante e con la cucitura storta;
>> la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le
>> nostre prime scarpe da
>> ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. E il bomber? Le All
>> star? Le superga?Le clarks? Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il
>> giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo
>> stai gli ultimi a fare la Maturità in sessantesimi e ad iscriversi alle
>> lauree qaudriennali (quelle che valgono veramente) e a finirle in sei.
>> Alcuni sono anche i pionieri del 3+2...
>> Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto
>> sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti
>> piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).
>> Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di
>> Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con
>> Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.
>> Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la
>> droga.
>> Cresciuti col mito di Van Basten e che hanno visto San Siro cambiare per
>> Italia’90.
>> Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro
>> come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci.
>> Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non
>> avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos’è
>> il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere
>> relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo stati le
>> più giovani vittime di Cernobyl.
>> Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque
>> altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che
>> internet sarebbe stato un mondo libero. Abbiamo visto prima di chiunque
>> altro il compact disc, detto anche cd room ora semplice cd.
>> Gli ultimi ad aver usato e posseduto un mangianastri.
>> Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di
>> Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
>> Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud
>> Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik
>> Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati
>> con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.
>> Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba
>> erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di
>> zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal
>> Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei
>> mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum
>> P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman,
>> Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony,
>> le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con
>> l’ascensore.
>> La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine staranno
>> insieme.La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ’82, e che ci
>> viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia di
>> quest’anno è la favorita...
>> L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il
>> portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15
>> giorni.
>> L’ultima generazione degli spinelli, delle canne... Guardandoci indietro
>> è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza
>> cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di
>> 10-12
>> ore. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con
>> chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né
>> protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con
>> gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
>> Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e
>> quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli
>> spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
>> Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno
>> era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e
>> nessuno si è mai infettato.
>> Non avevamo Playstation, Nintendo 64,
>> videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e
>> Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per
>> terra tirando su di tutto; bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane
>> dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani!
>> E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere
(diciamo anke ke Donolato si stendeva per terra dietro la porta per vedere
le mutande della maniero o della zampiron!!!)


>> e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una
>> chat dicendo
>>
>> Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e
>> abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
>> Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!
>> Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere come
>> bambini.
>>


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