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Tuesday, June 06, 2006 - ore 14:10
Pronto? Soccorso!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il team della Golena è pronto a tutto, persino ai sabotaggi operati dalle limitrofe aree di divertimento. Succede quindi che un’agente segreta
birmana d’un tratto non si senta proprio bene e decida di cadere ai miei piedi. Il nostro viaggetto verso l’ospedale civile ed il suo pronto soccorso è breve, il tempo di parcheggiare la macchina in doveroso divieto di sosta (in ospedale i parcheggi servono solo se lontani dall’ingresso) e raggiungo Birmany nel limbo della sala verde, rinomata località del pronto soccorso destinata agli estimatori di ganja.
Analizzare i tipi di popolazione per abbassare la tensione è stato un dovere morale.
Al pronto soccorso, infatti, incontrerete sempre più o meno le stesse categorie di persone, di cui abbiamo avuto validi esempi stanotte.
La signora RussoSbagliate nell’ipotizzare un’origine napoletana: l’appellativo della simpatica vecchina, habitué delle sale dell’ospedale, deriva da una non perfetta respirazione. Praticamente è una marmitta Giannelli con scarico rovesciato, ogni qual volta respira sta scorreggiando. Difficile mantenere uno sguardo serio o non ridere, anche per ragazzi messi decisamente male. Una signora appena operata alla gamba, infatti, contorcendosi per le risate si trasforma nella
Signora LamentoIl marito sta probabilmente bevendo un paio di gin lemon con il portantino (di cui parleremo in seguito). Lei si è spaccata una gamba, ma non desiste. Le macchie di gesso fresco sulle lenzuola della barella le danno un’aria vissuta persino più della ricrescita sotto i colpi di lampada abbronzante, ma lei non perde occasione per
imboressarsi (in veneto:
esplodere in una fragorosa risata continua dopo un minuto di quarantena in cui si è cercato di mantenere un certo contegno), salvo poi lamentarsi per i dolori dovuti alle contorsioni dei muscoli. Della serie: ha capito di essersi fatta male, ma rimanderà tutto a domani.
Signora MentosUn amico, probabilmente legato alla bionda quarantenne
ma col suo perché a loro vicina, si è fatto male. Mentos allora si propone come aiutante durante la sofferenza. Fioccano le sue battute di spirito quando lui si alza la maglia, ma lei continua, perché
il mio mento è prominente, e lo infilo nella gente. Il suo discreto mento, infatti, rischia di fare ombra sulle barelle adiacenti, mentre sproloquia sul fatto che non ha 180 euro per il foglio rosa della patente del figlio. Noi le consiglieremmo vivamente di uscire in strada e fare degli straordinari, ma così non si fa. Come disse un albanese clandestino al cantante degli Ska-fisti,
siamo tutti nella stessa barcaIl moralizzatoreIl pronto soccorso è notoriamente tutto fuorché pronto. Soprattutto per i rompicoglioni che vanno a vegetarvi ogni notte, facendo perdere tempo al già esiguo personale. Alle signore dal poco tatto risponderà sempre lui. Ci sarà sempre un uomo in giacca e pantaloni (non c’è dato di sapere se indossa le mutande) pronto a dire "lei non mi fa sapere niente? Vedremo cosa dirà domattina". In ogni rissa c’è sempre qualcuno che dice
non mi toccare, sono un avvocato, conosco i miei diritti! Ma l’unica persona che di diritti ne conosce tanti è una mia vecchia conoscente che si è scopata mezza Cento.
Il macellaioOgni ospedale ha la sua scheggia impazzita. A Data Medica è l’infermiera di colore che sbaglia le vene durante i prelievi (esperienza personale da non ripetere). Al pronto soccorso è
il beccaro, infermiere così soprannominato per usare aghi da pachiderma nelle braccia dei poveri pazienti, con la dolcezza di un amaro Unicum. L’uomo ogni tanto si ripalesa dalla malcapitata tentando di rassicurarla sul suo futuro. E’in questo momento che, pur di non rivederlo mai più, molte persone ritrovano la fede in qualche dio.
VomitinaLa sfiga ci vede benissimo, non così tanto le signore la notte. Una donna ha la dissenteria,
forse a causa di ciò che ha mangiato. E che tutti, presto, purtroppo vedremo, aggiungo io. Camminando in bagno di notte, rincoglionita dal sonno e dal mal di stomaco, cade e si fa un sacco di male. Entra al pronto soccorso con sacchetto in mano al grido di
ho un po’di nau... Il resto viene descritto dall’infermiera.
- Signora, ha mangiato verdure rosse, VEDO
- No, e xe FRAGOE!!
- Ah sì, vèro (guardando assieme all’altro infermiere nel sacchetto come fosse un oracolo da interpretare. Il sacchetto, non l’infermiere).
E’sempre bello assistere a queste scene alle due di notte, con lo stomaco già rovinato dall’ambiente ospedaliero.
CiarliOgni ospedale ha il suo Ciarli. Un rompicoglioni molestamente ubriaco che cerca un riparo per la notte fingendo ogni sera un malessere leggero e diverso. Ieri toccava al
ho male all’occhioPronta, l’infermiera Hitler gli schiaffava collirio e benda su un occhio. Ciarli ora vive nei Karaoke bar imitando Gabrielle, quella di "Dreams" e "Out of reach".
Così non dormi qui anche stanotte, disse Hitler. Ah, se quelle medicazioni potessero parlare
L’infermiera HitlerUna meridionale che tenta di parlare in dialetto veneto con scarsi risultati. E con ancora peggiori risultati ha rapporti umani con i pazienti ed i loro parenti, mandando a cagare le persone più rapidamente che cento gocce di Guttalax.
Fuori tutti, e un PAZIENTE per barellaInvolontario lapsus per fermare il contagio attraverso le orge tra malati. Lei la sa lunga (resistente e morbida).
Il portantino IolehovistetuttequiAscensore. Tre del mattino.
- Ma avevi bevuto?
- Si, un goccio di vino
- Eh, succede, l’altra notte dei ragazzi che festeggiavano matematicadue, eh, un esame difficile, eh, uno scoglio, insomma, gli amici 4-5 AVANACOLA e ancora puitti, il festeggiato quasi in coma eDilico al terzo!
(io e Birmy ci guardiamo:
principianti!)
- Dovete stare attenti in discoteca
- Ci lavoriamo!
- Eh sì, i drink al bar...
- Lei fa la barista!
- Se uno non tiene, poi col caldo adesso nei locali poi è ovvio
- Eravamo all’aperto!Zittito l’uomo.
L’importante, comunque, è che tutto è bene quello che finisce bene. Con un volantino sulla macchina ed un sacco di bandierine da saltare. Viva la Birmy convalescente

HOSPITAL FOOD - EELS
Coming through the alley
trying walk without a sound
It doesn’t really matter
’cause there ain’t no one around
Tip toe through the alley and
tip toe through your life
You still got it coming
be it gun be it knife
Next thing you know
you’re eating hospital food
Karaoke castration
take the wasp alive
He’s gonna sting you anyway
and take you to the hive
Yesterday was suckin’ and
tomorrow’s looking bad
Who knew that today
was the only I had ?
Hospital food
Want some hospital food
Hospital food
Delicious hospital food
In your tribute album to the world
you must never forget
To sing the one about the cat
who’s always getting wet
He’s always got a problem
he’s a very bitter dude
And now he is complaining
’bout his hospital food
Hospital food
It’s gonna help the medicine go down
Want some hospital food
Gonna take a walk without a sound
A litlle hospital food
Helps the spoonful of sugar come up
I want some hospital food
In your blender and in my cup
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