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io ho sempre tentato... "
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Tuesday, June 06, 2006 - ore 16:11
La donnina sottovuoto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La confezione si era bucata.
Lentamente usciva quell’aria una volta compatta, liscia, regolare, in fili di molecole dalla marcia dapprima incerta, per poi divenire via via respiro anarcoide.
Sottovuoto.
Si era messa sottovuoto.
Si alzava la mattina e aveva già i minuti compattati in azioni stereotipate e ordinariamente composte.
La cerniera del pensiero chiudeva perfettamente la confezione delle sue emozioni.
Si era ritrovata con il suo pacchetto stropicciato di buone intenzioni, un’identità pianeta in una mano, e nell’altra l’identità satellite. Bisognava solo coordinarle adesso in un sincrono di voci, ricordi e modalità di conservazione alternative. La donnina sottovuoto con un sorriso aveva dilaniato la fessura delle sue corazze…e qualcuno l’aveva incontrata..
Basta stare attenti alle volte per sorprendersi, per sbalordire la propria vita.
Saper montare le sequenze è forse la sorprendente vitalità che può essermi stata trasmessa in questa storia.
Una mattina. Una come le altre. Perché si è sempre abituati a guardarle con l’occhio comodo della somiglianza, piuttosto con l’occhio anarchico della differenza. Mi capitò, nel giro di pochi passi, una manciata di luoghi, oramai mandati a memoria, d’incontrare la varietà di voci, movenze e visioni che mi congelarono dapprima i movimenti e dopo le intenzioni.
Incontri delle persone alle volte che ti ricordano il ritornello di una vecchia poesia, una di quelle che ti lasciano ancora il rossore sulle guance e l’imbarazzo di aver sbagliato strofa qualche volta, proprio mentre magari la stavi recitando davanti a centinaia di orecchie. E ti chiudi. Per ogni strofa “sbagliata” una cerniera e un centimetro d’aria in meno.
Le confezioni ad un certo punto iniziano però a farti sentire claustrofobica e attanagliata in quella poesia che oramai lo senti, lo avverti, non è più tua.
Una nuova poesia adesso da mandare a memoria.
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