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Wednesday, June 07, 2006 - ore 10:25
9-11-1979
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Lo scopo di questa missiva è quello di rendere
giustizia a una
generazione, quella di noi nati tra la fine degli anni 70 e gli inizi degli anni
80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa
acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o
30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50
anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo
sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di
piombo, né abbiamo votato il referendum per laborto e
la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di
Italia 90.
Per non aver vissuto direttamente il 68 ci dicono che
non abbiamo
ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto
credono e più di quanto
sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo,
però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che
abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti
dopo di noi che hanno avuto tutto, e nessuno glielo
dice.
Siamo lultima generazione che ha imparato a giocare
con le biglie,
a saltare la corda, a giocare a lupo, a
un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver
giocato coi videogiochi,ad essere andati ai parchi di
divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a
zampa di
elefante e con la cucitura storta; la nostra prima
tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le
nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo
avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno
dei Santi e non
Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo
stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del
3+2.
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo
dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e
Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli
adesso, vedrai che delusione).
Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate
dei fratelli di Georgie,
abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi,
cantato con Cristina DAvena e imparato la mitologia
greca con Pollon.
Siamo una generazione che ha visto Maradona fare
campagne contro la
droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro
come Co.Co.Co.
e quelli per cui non gli costa niente licenziarci.
Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che
nascessimo,come se non avessimo vissuto nessun
avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cosè il terrorismo, abbiamo
visto cadere il
muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie
con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le
più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra
generazione lhanno fatta la guerra (Kosovo,
Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO,
fuori le basi dallItalia, senza sapere molto bene
cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di
settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore
prima di chiunque
altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e
credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di
Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i
film di Bud Spencer
e Terence Hill.
Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e
gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.
Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca
dellArca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma
neanche le Hubba Bubba
erano male; al supermercato le cassiere ci davano le
caramelline di zucchero come resto.
Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal
Ball ci puoi
giocare."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei
mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i
Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara,
lIncredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella,
He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà , i
Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di
Barbie di cartone ma con lascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro
alla fine vanno
insieme.
la generazione che non ricorda lItalia Mondiale 82,
e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono
dare a ber e che lItalia di questanno è la favorita.
Lultima generazione a vedere il proprio padre
caricare il portapacchi
della macchina allinverosimile per andare in vacanza
15 giorni.
Lultima generazione degli spinelli.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo
ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture,
senza seggiolini speciali e senza air-bag;
facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di
sindrome da classe
turista.
Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di
medicinali con
chiusure a prova di bambino.
Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per
le ginocchia o i gomiti.
Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il
gioco delle
penitenze era bestiale.
Non cerano i cellulari.
Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti
infilati in una cartella che raramente aveva gli
spa llacc imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo
obesi.
Al limite uno era grasso e fine.
Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e
nessuno si è mai
infettato.
Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le
nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con
laceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99
canali
televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e
Internet,
però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e
rotolandoci per terra
tirando su di tutto; bevevamo lacqua direttamente
dalle fontane dei parchi,
acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani!
E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar
loro il sedere e
giocando al gioco della bottiglia o a quello della
verità ,
non in una chat dicendo

Abbiamo avuto libertà , fallime nti, successi e
responsabilità
e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!
Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna
di crescere come
bambini.
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