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Wednesday, June 07, 2006 - ore 23:00



(categoria: " Vita Quotidiana ")


ANNI ’80..

Per tutti coloro che sono nati negli anni ’80...
Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia ad una
generazione, quella di noi nati AGLI INIZI degli anni ’80 (anno più,
anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai propri
genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria
fino ai 50 anni.

Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla Luna,
non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum
per l’aborto, e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di
Italia ’90.

Per non aver vissuto direttamente il ’68, ci dicono che non abbiamo
ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di
quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.

Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante che quelli che sono venuti dopo di noi abbiano avuto tutto davvero, e nessuno glielo dica...

Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a
saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso
tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai
parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.

Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con le bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni, ed in molti casi erano le mitiche Stan Smith...

Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non
Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a
fare la Maturità e i pionieri del 3+2...

Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora,
vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).
Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorati dei fratelli di
Georgie (..io adoravo Andrew) e della Stella della Senna (a seconda dei gusti...), abbiamo
riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.

Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co. Co.Co. e non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti
accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun
avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere attimi di "debolezza" con la segretaria nello Studio Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.)...

Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.


Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina e il Piccolo Mugnaio Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono (e i Take That e gli east 17???? chi se li dimentica)

Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.

Bevevamo il Billy e mangiavamo i Big Bubble, ma neanche gli Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto.

Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi
giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a
forma di mattoncino, dei Puffi, i Transformers, Magnum P.I., Holly e
Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i
Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie, di cartone ma con l’ascensore...

La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno
insieme. La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ’82, e a cui
viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia di
quest’anno è la favorita...

L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi
della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.

L’ultima generazione degli spinelli...Guardandoci indietro è difficile
credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turistica.

Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con
chiusure a prova di bambino.
Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i
gomiti; le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle
penitenze era bestiale.

Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni,
tutti infilati in una cartella che arrivava a pesare 10-12 kg,
mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi, al limite uno era grasso e fine.

Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai
infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le
nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l’aceto.

Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la passavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano
inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della
bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo

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