
solespento, 33 anni
spritzino di (PD)
CHE FACCIO? potrei dirtelo ma poi dovrei ucciderti
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come al solito un mix: un’esplosione di gioia che ti eleva al cielo e un pizzico di dolore che ti lacera come lame che entrano nella carne
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Thursday, June 08, 2006 - ore 14:00
ORA SO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...fermo, immobile davanti alla porta, il respiro scandisce il tempo che passa. La luce fioca illumina timidamente quei due metri quadri di legno che ti separano anche se non sai da cosa. Forse da un luogo meno angusto, piu’ caldo, accogliente ma in fondo questa e’ la speranza di tutti e spesso non si accorgono che escono da una prigione solo per entrare in un’altra magari con le sbarre dorate ma pur sempre una prigione.
Osservi la fessura alla base e ti pare di scorgere un’ombra che veloce si sposta. L’hai vista? L’hai immaginata? Attendi qualche secondo con la timida speranza che un nuovo movimento rafforzi quella che e’ ancora solo un ipotesi. Trattieni il respiro nel tentativo di captare qualche suono provenire dall’altra parte. Nulla. Sale la convinzione che sia stato solo uno scherzo dei tuoi sensi.
Attendi ancora pochi istanti allo scadere dei quali sai che devi prendere una decisione. Il momento e’ giunto. Hai deciso, contempli quello che ti e’ intorno e inizi a sollevare la mano verso la maniglia.
E’ fredda. Decidi di non ruotarla, decidi di attendere che il calore del tuo corpo scaldando il metallo renda questa sensazione meno fastidiosa. Non c’e’ un motivo logico, probabilemnte e’ solo una tecnica ordita dalla tua mente per prolungare l’attesa ancora qualche secondo allontanando cosi’ l’incerto epilogo.
Inspiri profondamente, inizi a ruotare, senti il rumore della serratura che scatta e spingendo lentamente odi il cigolio dei cardini che ti stanno per spalancare la via verso quello che potrebbe essere il tuo inferno o il tuo paradiso.
La luce e’ forte, gli occhi bruciano come tizzoni ardenti. Li chiudi e tenti di aprirli lentamente per abituarti alla nuova condizione, non distingui ancora appieno cio’ che ti circonda ma brami nella speranza di sapere...
Sono passati mesi da quando ho scritto queste righe: ora so.
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