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Il_Nano, 22 anni
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"Nasco, Cresco, Appassisco: la vita di merda di un fiorellino"

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Sunday, June 11, 2006 - ore 14:40


Bivi...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ognuno di noi viene prima o poi messo dinnanzi ad un bivio. I più fortunati devono scegliere la via giusta tra cioccolato e vaniglia, tra scarpe eleganti o sportive, tra un locale piuttosto che un altro. Purtroppo, e chi l’avrebbe mai detto, io non sono tra questi. Mi trovo spesso davanti a bivi su strade che probabilmente la gente della mia età non avrebbe neanche dovuto intraprendere. A volte mi sento come se avessi tagliato strada, come se avessi preso delle scorciatoie per cercare di arrivare prima in un posto in cui non si arriva mai, che forse non esiste neanche. E per questa inutile e forsennata ricerca della meta ho perso il senso del viaggio: il godersi il panorama, il conoscere, il potersi fermare, il poter andare avanti, prendersi i propri tempi, ecc. E nell’ottica di questa stupida caccia al tesoro i bivi si caricano ancor di più di tensione, di finta responsabilità, di paura di sbagliare. E come sapere qual è la strada giusta? Seguire cosa? l’istinto, il cuore? quello che ti dice che in fondo andrà tutto bene, che ti fa chiudere gli occhi e che ti scalda l’anima ricordandoti quanta strada hai fatto fin’ora, quanto bella è stata, e che non potrà andar male. Oppure seguire la ragione, i fatti, la realtà? quella che ti mostra chiaramente che la strada suggerita dal cuore è dissestata, piena di buche, scivolosa, piena di chiodi pronti a bucarti la ruota... e se non hai la prontezza di trovarne una di scorta... bhè, sei finito. Inoltre, destra o sinistra che sia, si perde sempre qualcosa... il famoso "chissà se" che a volte non ti fa chiudere occhio, che ti fa chiedere il senso del termine "giusto".
Purtroppo io sono scemo, lo ammetto. Non ho dubbi che comunque e io ogni caso la strada da seguire sia quella del cuore, ma fino a che punto devo andare avanti nonostante tutto, nonostante continui a trovare non solo i naturali ostacoli che ci sono su un sentiro di per sè arduo, ma anche difficoltà gratuite e del tutto inevitabili che mi vengono messe lì davanti come in una cinica gara piena di prove che anche se le superi non ti danno nè premi, nè tantomeno riconoscimenti. E guai a sottrarsi ad una di queste, guai a sbagliarla; di colpo tutto quello che hai fatto per arrivare fino a quel punto svanisce in un istante. Dicono che certe cose siano più facili da superare in due perchè ci si può aiutare proprio a superare gli ostacoli più ardui. Non è così quando è chi ti sta accanto a crearne di nuovi e di inutili e a non darti una mano a superarli. Ti dice che vorrebbe tornare sull’altra strada. E come spiegare che se la smettesse quello che state percorrendo potrebbe essere il sentiero di gran lunga migliore? Ad altri non è così lampante come lo è per me. E allora devo tirare avanti per entrambi, prendere chi è vicino sulle spalle e superare le difficoltà per tutti e due; piegarsi, cadere, rialzarsi per entrambi, per non far assaggiare a chi hai sulle spalle il sapore del fango che a te invece riempie la bocca; per non lasciare che niente lo scoraggi, per non lasciare che il più "debole" abbandoni ancor prima che venga intravista la luce alla fine del tunnel.
Per quanto mi riguarda, non mollerò così facilmente, non lascerò che nessuno scenda dalle mie spalle per correre via impaurito. Per quanto mi riguarda mi si dovranno spezzare le gambe prima che mi si spezzi il cuore...


Ps: dai matteo, non ti preoccupare. Anche se vengo su, continueremo ad avere il predominio nella casa, anche sul piano di sotto. L’importante è restare uniti.
Tvb...
...ricchione

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