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sabato 17 giugno 2006 - ore 15:01
Missilino
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Missilino è arrivato nel mio garage dopo un paio d’anni con uno strano uovo con ruote piccole. Missilino con un pieno mi portava dappertutto, a Bologna pure, nonostante i suoi 50cc di cilindrata. Anzi, di altro solido geometrico, viste le frequenti rettifiche del suo 1999 quel motore è ormai un’opera d’arte.
Di Missilino ormai mi ricordo una volta l’anno, o poco più. Parcheggiato impolverato davanti a casa, provato dalle cadute causategli un po’dall’assenza del cavalletto, molto dalla sbadataggine dell’inquilina del piano di sotto (
Marco, te xe casca’ el CUTTER) presenta segni di ottimo funzionamento:
-
batteria scaricaPer mettere in moto Missilino servono almeno 40 colpi di pedalina. L’avviamento elettrico, anche a batteria a pieno regime, se n’è andato nel 2000. Dopo aver sviluppato incredibili muscoli alle caviglie, spento i fanali, staccato il respiratore artificiale alla vicina di casa e spenta la luce dei lampioni del vicoletto, si decide ad accendersi, una scintilla di vita si anima in lui. Per strada è
timido: prima di potersi esprimere con il suo clacson (per una sola volta) è necessario percorrere almeno 15 km. Il suono sarà un bizzarro tentativo di mostrarsi vivo, simile al campanello della doccia nel bagno. Lontani sono i tempi in cui, per le prodezze del Padova o di qualche signorina gentile con me, strombazzava (dopo di me) in giro per la città.
E si potevano mangiare anche le fragole.
-
frecce tricoloreNo, Missilino non vola. Anche se raggiunge ancora dignitosissime velocità che, vista la quantità di scotch nero che lo circonda, potrebbero farlo sembrare un
prototipo.
Ma a causa di un avventore del Coors Road Bar (oggi Gasoline) del tempo che fu, una delle frecce è rotta. Per cui è bianca. Un’altra è ancora sana. Le altre due sono color polvere e lasciano una
delicata scia fumé lungo la strada. Al resto del
fumé pensiamo noi.
-
freni con effetti sonoriIl mitico Fassina, noto meccanico mancato veterinario dell’Arcella, dopo avermi sottratto milioni di euro per una semplice candela decretò:
<<Se i freni i fiscia, xe par che no ghe xe pi MIANTO>>Ovverosia: da quando non mettono più amianto nelle pastiglie dei freni, i freni fischiano. Mi chiedo quanto amianto sia stato assunto in quella officina per dire una stronzata simile. Il mio Missilino fischia talmente tanto che, spesso, per fare il bullo (senza orecchini da rubarmi, Don Marco) o per rimorchiare una ragazza mi bastava
frenare. Anche fossi stato muto, avrei avuto un fischio di tutto rispetto, altro che Fonzie. O Fonzies.
Missilino è uno scooter del ’95 con 60000 km, al quale una psicopatica ha tagliato la sella in Prato della Valle (e l’abbiamo vista in tre), ma è talmente una poveretta che non merita nemmeno insulti. Del resto,
due principesse sulla stessa sella non possono stare. E tu eri quella di troppo.
Beh, Missilino ieri sera mi ha tenuto compagnia. Anche se a 50 metri da casa l’automatico mi rubò il denaro. Ma pronti erano i miei due
eroi delle artes chimicanda telenuovandaque Sandro ed Eugenio a darmi soldi per nuovo carburante.

E perdonatemi il mio
latinorum, ma in tempi di nuovi Don Abbondio
d’ovrebbi essere compreso.
(photo courtesy of la-bir-ma-nia)E dopo un bellissimo concerto dei miei cari vecchi
linea77 a Sherwood, circondato da tanta bella gente, con la Birmy-fotografa, parte della Barracuda-crew, tanto fumo e nessun arrosto, con la mia preferita (Ketchup Suicide) come seconda traccia, nonostante la mancata cover delle Bangles, si parte: i
fradèi in
fairy*astinenza affrontano una spiaggia di Marina di Ravenna, le bibite, i derivati e ciò che ivi incontreranno. Slamtrick Festival attende. Grazie, VICE!
MOKA - LINEA77
Puntare e perdere, provare e perdere,
Sempre e solamente puntare e perdere.
Stretti movimenti necessari per capire che sia tutto giusto,
Che sia tutto a posto.
Sorridi tra stereo superocker e muvie supersucker, sorridi...
E che ne sarà di noi SMOKER?
Cura quel che hai, altrimenti giochi a perdere.
THAT’S LIFE MAN, OUI C’EST LA VIE.
A volte è fragola e troppo spesso è merda.
THAT’S LIFE MAN, OUI C’EST LA VIE,
Semplici modi per darsi un apparenza.
Scoppia come bolle di big babol la tua faccia come quando ridi troppo
Pensi poco e resti senza ossigeno,
I know were I’m going...
E quando arrivi PENSAMI e quando arrivi RESTACI.
Ora prendi il fiato e scivola,
Come una goccia d’acqua sopra un vetro su cui finisce il vento.
I did it in my way!
Cura ciò che hai altrimenti giochi a perdere.
THAT’S LIFE MAN, OUI C’EST LA VIE.
A volte è fragola e troppo spesso è merda.
THAT’S LIFE MAN, OUI C’EST LA VIE,
Semplici modi per darsi un apparenza.
THAT’S LIFE me oui, in ogni circostanza.
THAT’S LIFE, scegli quel che vuoi cura ciò che hai oppure giochi a perdere.
Mud… I know where I’m going ... mud
Scegli quel che vuoi altrimenti giochi a perdere.
THAT’S LIFE MAN, OUI C’EST LA VIE.
a volte sa di fragola ma spesso sa di merda.
THAT’S LIFE MAN, OUI C’EST LA VIE, semplici modi per darsi un apparenza.
THAT’S LIFE me oui, in ogni circostanza.
THAT’S LIFE... scegli quel che vuoi, cura ciò che hai, dai quello che puoi,
L’unico modo che conosco per resistere.
Eccomi. sono il difetto di un prodotto altrimenti perfetto, L’INETTO.
Il giusto clow per il tuo party,
Bei vestiti e denti bianche che sorridono, tra i fiumi di bacardi.
Tutto è programmato, tutto è già studiato,
Vite dentro a un cubo senza respirare ossigeno.
Una messa a punto di un progetto mirato e pensato
Per far di te il mio nuovo idolo.
THAT’S LIFE MAN, OUI C’EST LA VIE.
A volte è fragola ma spesso sa di merda.
THAT’S LIFE MAN, OUI C’EST LA VIE,
Semplici modi per darsi un apparenza.
THAT’S LIFE me oui, in ogni circostanza.
THAT’S LIFE... scegli quel che vuoi, cura ciò che hai, dai quello che puoi,
L’unico modo che conosco per resistere
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