
Apollo13, 27 anni
spritzino di Padova
CHE FACCIO? Non è da questo che si giudica una persona!
Sono single
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SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO
i graffiti lungo i muri di Padova
i messaggi nei cessi universitari
l’elenco del telefono
HO VISTO
la morte negli occhi
mentre lei scrutava dentro di me
STO ASCOLTANDO
le vocine nella mia testa che mi ripetono:
"Uccidi il tuo Dio Uccidi il tuo Dio Uccidi il tuo Dio!"
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
nero come sempre
come il mio umore
come le mie giornate
come il mio cielo
ORA VORREI TANTO...
dormire per non svegliarmi
e forse scomparire nel buio
STO STUDIANDO...
il modo per non rompere i coglioni al prossimo
e perché lui faccia lo stesso con me
OGGI IL MIO UMORE E'...
......
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) L'indolenza ,
passare le giornate nella noia quando dentro rugge la forza per fare l'impossibile
MERAVIGLIE
1) Sentirsi Dio
e avere la consapevolezza di essere destinati a qualcosa di grandioso
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Saturday, June 17, 2006 - ore 23:28
La Stagione Delle Nebbie
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Re che abbandoni il tuo regno, che confini non ha,
che prigioniera ancora tieni chi non ha volontà,
una chiave biforcuta come la tua lingua stringi,
e d’essere forte,bello ed invincibile ancora fingi.
Li dove Sogno e realtà combaciano,lui che venne da te,
e tu come suol da acerrimo ed odiato nemico lo facesti re
d’un fardello oscuro e tristo il cui peso addosso più non vuoi,
schernito l’ambasciator marchiato e ignorati i lamenti suoi.
Fregandotene del marchio fregandotene dello stesso Dio
lasci or cader tutto, e strappate le tue ali prepari a dir addio,
mentre Sogno ancor sveglio e vigile osserva l’avvenir del fato
ed ora chiusi i cancelli coglie l’inganno, capisce d’esser dannato.
Oh Inferno! Troppo ambito , troppo facile uccider per esso,
una nuova terra, un nuovo regno di cui entrar in possesso;
ospiti compagni e nemici ad aspettar sotto lo stesso tetto,
li,trepidanti finchè dal cielo non giunse l’agognato verdetto.
Demoni e dei, angeli e diavoli ,ora in una sola nuova dimora,
li,risolti gli odi superbi ed gli atroci amori, guarite gioie e dolori,
mentre un triste sole volge al tramonto salutando tutti gli attori,
a velo sull’abbandon narrato questa triste nebbia cala ancora.
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