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![]() algot, 30 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Giornalista Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO Più cose in cinque anni di giornalismo dell’androide di Blade Runner STO ASCOLTANDO il battito del mio cuore e il rumore dei miei pensieri che ultimamente convergono sovente sull’amore ABBIGLIAMENTO del GIORNO sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario ORA VORREI TANTO... Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone STO STUDIANDO... un benemerito cazzo OGGI IL MIO UMORE E'... generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso... MERAVIGLIE 1) ...i "Desfo Sprissss Party"... BLOG che SEGUO: Davidoff RickyM. Momo raggioverde narra lucy lasvampita BOOKMARKS Il 13 aprile nessuno al voto (da Informazione / Agenzie di Stampa ) Appunti universitari padovani (da Studiare a Padova / Guide Universitarie ) UTENTI ONLINE: |
Saturday, June 28, 2003 - ore 18:11 vita dura in autobus Non è facile guidare l’autobus in questi giorni di interruzioni e deviazioni del traffico a causa del cantiere del metrobus che taglia in due il centro storico della città: macchine parcheggiate in maniera più caotica del solito lungo i portici, motorini e biciclette in regolare contro mano rendono ancora più difficile per gli autisti dell’Aps farsi largo nelle strette vuie del centro storico alla guida dei veicoli che coprono il tratto “diretto piazza” e “circolare Antenore”. «Sempre meglio del periodo scolastico – spiega Dino, autista d’autobus da 24 anni – Adesso che sono finite le scuole il traffico è un po’ migliorato come intensità di code ai semafori. Certo l’apertura dei cantieri ha aumentato il numero di motorini e biciclette per la strada e di conseguenza le incognite per noi conducenti dei mezzi pubblici». Il problema maggiore infatti per gli autisti è costituito dai centauri indisciplinati, che si lanciano in spericolate gimcane tra le auto, sbucando con disinvoltura da destra e da sinistra dei pulmini dell’Aps mobilità. «Quando ho iniziato a guidare io gli autobus erano degli otto cilindri con la guida a destra, tinteggiati di verde. Adesso questi pulmini delle piazza sono più agevoli da muovere, con il servo sterzo e il cambio sequenziale. Il problema principale non è quello delle strade strette del centro. Dopo tanti anni si passa per via del Santo o per le curve delle piazze a occhi chiusi. Il vero pericolo è dato dalle incognite dovute ad una scarsa educazione stradale: quando c’erano le riviere aperte capitava spesso che gli scooter ti sorpassassero a sinistra, infilandosi per un soffio davanti al mezzo un decimo di secondo prima del sopraggiungere di un altro mezzo in senso opposto. Sono cose che quando le vedi negli specchietti ti fanno venire la pelle d’oca. Ci vorrebbero più controlli da parte dei vigili urbani per insegnare ai ragazzini di non rischiare la vita in questo modo: secondo me non si rendono nemmeno conto di cosa vuol dire avere un frontale con un autobus o con un’auto per un sorpasso azzardato». In tanti anni a bordo dei mezzi di quella che una volta si chiamava Acap Dino ne ha viste di tutti i colori ulle strade della città, ma non cambierebbe di certo mestiere: «Il nostro è un lavoro di servizio al cittadino, anche se la gente non sempre se ne rende conto. Si fa il meglio possibile per venire incontro alle persone che usufruiscono del mezzo pubblico, cercando di avere attenzione verso i piccoli disagi e le necessità delle persone. E’ un contributo al miglioramento della città che si dà da parte nostra, da parte della città, se ci fosse un po’ più educazione, non guasterebbe». COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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