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Anid, 25 anni spritzino di Monselice CHE FACCIO? Software web developer, ricercatore paranormale Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO DOVE il Tempo Finisce (J. Krishnamurti e D. Bohm) HO VISTO Che la gente preferisce la comodità dell’ignoranza piuttosto che la vitale fatica della Conoscenza. STO ASCOLTANDO Musiche ambient, Musica Celtica. ABBIGLIAMENTO del GIORNO L’abito non fa il monaco. ORA VORREI TANTO... Stare con le persone che Amo. ^__^ STO STUDIANDO... La programmazione VB e VS.NET altrimenti mi sbattono fuori subito! :S OGGI IL MIO UMORE E'... Abbastanza tranquillo per il momento. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Dimenticare MERAVIGLIE 1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... BLOG che SEGUO: BALLERINA akroma malice Pigi msCiclamin Preacher BOOKMARKS UTENTI ONLINE: |
Wednesday, June 21, 2006 - ore 14:45 Essere o NON Essere? ... questo è il problema: se sia più nobile danimo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi delliniqua fortuna, o prender larmi contro un mare di triboli e, combattendo, disperderli. Morire, dormire, nulla di più, e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio e alle infinite miserie, naturale retaggio della carne, è soluzione da accogliere a mani giunte. Morire, dormire, sognare forse: ma qui é lostacolo, quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte quando siamo già dipanati dal groviglio mortale, ci trattiene: é la remora questa che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti. Chi vorrebbe, se no, sopportar le frustate e gli insulti del tempo, le angherie del tiranno, il disprezzo delluomo borioso, le angosce del respinto amore, gli indugi della legge, la tracotanza dei grandi, i calci in faccia che il merito paziente riceve dai mediocri, quando di mano propria potrebbe saldare il suo conto con due dita di pugnale? Chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli imprecando e sudando sotto il peso di tutta una vita stracca, se non fosse il timore di qualche cosa, dopo la morte, la terra inesplorata donde mai non tornò alcun viaggiatore, a sgomentare la nostra volontà e a persuaderci di sopportare i nostri mali piuttosto che correre in cerca daltri che non conosciamo? Così ci fa vigliacchi la coscienza; così lincarnato naturale della determinazione si scolora al cospetto del pallido pensiero. E così imprese di grande importanza e rilievo sono distratte dal loro naturale corso: e dellazione perdono anche il nome... William Shakespeare. LEGGI I COMMENTI (6) PERMALINK |
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