
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Monday, January 12, 2004 - ore 20:29
mi mancherete..
(categoria: " Riflessioni ")
Sono ufficialmente una disoccupata. Sono ufficialmente senza lavoro. È stata dura ieri sera, dire a Mario che non andrò più a lavorare, è stata dura salutare tutti e tutto, dai baristi allo sgabuzzino, tutto mi mancherà. E' che non posso più continuare, mio padre era saturo, non mi ci voleva sapere li dentro. E io non resistevo ai ritmi. Dopo un anno e mezzo avevo bisogno d’aria. E poi devo fare soldi e soldi a palate: cerco lavoro di giorno.
Ma non è di questo che voglio parlare, voglio parlare di loro, dei miei compagni, loro che mi sono stati tanto vicini per tutto il tempo che ho lavorato con loro. Mi hanno capita, mi hanno rispettata, mi hanno confortata, mi hanno fatta ridere. Un giorno un collega mi ha detto
ti stimo tantissimo. Ho passato dei momenti meravigliosi, sono cresciuta, sono maturata. Ho dato tanto e tanto ho ricevuto. Ho imparato a comportarmi con le persone, a capire cosa vogliono, cosa pensano, a capire chi lo fa per ipocrisia, chi per
amicizia, chi per affetto, chi per prenderti in giro. Ho imparato a rispondere a modo, a non farmi umiliare, a rispettare il lavoro degli altri. Di chiunque. Una cameriera del
Bulli e Pupe non vale più di nessun’altra cameriera. Ma non vale certo meno. Ci vuole forza, coraggio, sopportazione. Ma quello che ottieni in cambio è straordinario. Cose che non ricevi in una pizzeria per dire, o in un ristorante dai toni risoluti e formali. Li il contatto con la gente è massimo. Un ambiente come il Bulli farebbe bene a chiunque per farsi un po’. E per “farsi un po’” intendo imparare a gestirsi, a comunicare, ad aprirsi.
Io due anni fa ero una ragazzina, in finale. Ora sono matura, non una donna, ma sono matura. Sono diventata grande, e di questo sono convinta. Ed è cambiata anche la mia vita, e ci ho solo guadagnato. Non ho buttato tempo li dentro, ho solo vinto, solo guadagnato.
Ho visto cosa succede dietro le quinte delle persone. Teatrini ambulanti, con un palcoscenico ridotto, minuscolo. E delle quinte enormi, da scoprire, che non ti aspetti. Ho fatto esperienza, ho provato, ho capito, ho lavorato anche 11 ore di fila in una notte, ho sudato, ho corso, ho pianto, ho riso. Mi sono divertita da morire. Ho ballato, ho rubato il microfono e cantato. Ho servito persone che odio, ho servito persone che amo. Ho bevuto, ho bevuto, e sono tornata a casa in condizioni pietose. Ho eseguito gli ordini, dignità prima di tutto ma le gerarchie si rispettano. Ci tengo a queste cose. La presunzione viene castigata. E io l’ho visto.
Ho conosciuto persone splendide. Alcune usciranno in fretta dalla mia vita, altre ci rimarranno in eterno. Chiunque mi insegni qualcosa per me è importante. Chiunque mi sappia spiegare qualcosa e mi renda partecipe di ciò che conosce, distribuisce consigli e aiuti, per me vale oro. Al Bulli hanno lavorato e lavorano ragazzi a cui portare rispetto è poco. Ci sono dei cuori, ci sono delle teste ottime li dentro. E molti non lo capiscono. Io lo so, ho vissuto con loro, un anno e mezzo della mia vita.
Mi mancherà tantissimo. Ci tornerò spesso, li ci sono i miei amici, sia dietro al banco, sia seduti ai tavoli, sia a ballare sulle panche. Anche a sboccare in bagno.. si anche li. Sono amici miei, che mi hanno vista correre. E mi saluteranno ancora con i nomignoli che mi hanno dato in tutto questo tempo: pendolino, sole, simpatia, silvietta, stellina.
Ci tornerò a sentire i gruppi che suonano, e che finita la serata mi chiedono di lavorare quando torneranno. E poi mario, piero, la mari, mauro, felice, roby.. e il grande uomo nero omar.. anche lui mi mancherà. Torno appena posso ragazzi. Torno da voi. Senza vassoio, vestita come un essere umano, ma sempre vostra
silvietta
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