
misia, 28 anni
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più una lieve malinconia
...ma di altre sensazioni
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io ho sempre tentato... "
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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Monday, June 26, 2006 - ore 10:00
Pedinamenti serali
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Lo abbiamo accompagnato quella sera, un po’ per noia un po’ per scoperta, curiosità di vedere anche le macchine parcheggiate male e abbandonate con malagrazia naturale. Sebbene fosse posto anche di famiglie nostalgiche, direi che comunque quello non fosse proprio l’ambiente adatto a un nonno e a un bimbo da sei, soprattutto nelle vesti notturne più conclamate quando si presuppone che entrambe le categorie siano già da un pezzo a rigirasi nel letto e a sognare rispettivamente simili serate passate e simili serate ancora inesplorate. Fatto sta che ci eravamo messi in macchina e lo avevamo seguito in fondo alla strada e oltre i cancelli di quel posto di musica ignorata.
Stranamente le due prospettive che racchiudevamo con la nostra strana coppia si ricongiungevano quasi sempre anche con quel buon scarto di sessant’anni. Avevamo fatto dapprima un giro tra le tipologie di ascoltatori e passatempo generali, poi vista la fine dei concerti lo avevamo raggiunto all’acquario delle movenze sottili, un tendone da dove dj più o meno ridenti spacciavano note pellegrine su santuari di ascolti variegati.
Abbiamo preso posto su una delle panchine libere e abbiamo iniziato a sorseggiare gli umori della serata. Nessuno ci aveva notati e questo ci permetteva di ingoiare meglio le incongruenze dei sorrisi di alcuni dei presenti. Il bimbo da sei mi aveva preso il braccio, distogliendo la mia attenzione generale intrappolata nella vischiosità dei pensieri sotterranei e celati della maggior parte dei presenti, su alcuni occhi stranamente sinceri a bordo della pista. Anche loro sembravano soffrire della paralisi e dello scarto tra pensiero desiderio ed azione ma in fin dei conti la gestualità sembrava disubbidire meglio a quello che alle volte sembra essere solo paura e un gioco dello stare in panchina ripetuto. C’erano sguardi incrociati e se avessimo potuto, io e il bimbo da sei saremmo stai in grado di tracciare una planimetria delle direzioni degli interessi oculari e allora si, penso che ci saremmo messi a ridere con fragore. Vi spiego il perché. Non perché il tutto ci faceva ridere di per sé ma perché era buffo vedere quella fitta rete di sguardi dai quali nemmeno i presenti oramai riuscivano ad uscirne e capitava di vederli impigliati nelle loro stesse visioni. Avessimo potuto farlo avremmo volentieri ristabilito un po’ d’ordine, che so, magari una rotatoria per smistare ed ordinare gli adocchiamenti verso un’unica destinazione, un accesso vietato per quelli indesiderati, e per quei due, si per quei due magari avremmo creato una bella corsia preferenziale e anche magari una d’emergenza affinché i loro sguardi al di là di tutto si sarebbero sempre potuti incrociare tranquillamente senza incidenti di percorso…come in fondo sembrava già avessero iniziato a fare anche se ancora in maniera provvisoria e ancora intimidita dalle mille compromissioni che possono scaturire dal naturale e semplice andarsi incontro. Mi sarebbe piaciuto anche mettere un cartello stradale grande quanto tutte quelle paure con su scritto allaccia la cintura di sicurezza se sentite di potervi perdere nelle cose, di sentire a pelle lo smarrimento e la voglia di parcheggiare o anche peggio di ritornare indietro. Ma purtroppo si sa i nonni e bimbi non hanno mai un granché di influenza sui propositi di nuove infrastrutture di emozioni autostradali.
Poi i nostri pareri non richiesti si fecero strada su lei mentre andava incontro nuovamente verso lui. Noi l’avevamo capita. Avrebbe preso uno scorciatoia pur di arrivargli incontro con i fari di un -grazie per quella serenità che abbiamo fatto colare a picco sulle nostre serate-…ma non lo fece…lo farà. Poi come eravamo arrivati con lui, andammo via con lei e con la dolce assenza di lui.
Depeche Mode_Waiting For The Night
I’m waiting for the night to fall
I know that it will save us all
When everything’s dark
Keeps us from the stark reality
I’m waiting for the night to fall
When everything is bearable
And there in the still
All that you feel
Is tranquillity
There is a star in the sky
Guiding my way with its light
And in the glow of the moon
Know my deliverance will come soon
I’m waiting for the night to fall..
There is a sound in the calm
Someone is coming to harm
I press my hands to my ears
It’s easier her just to forget fear
And when I squinted
The world seemed rose-tinted
And angels appeared to descend
To my surprise
With half-closed eyes
Things looked even better
Than when they were opened
Been waiting for the night to fall
I knew that it would save us all
Now everything’s dark
Keeps us from the stark reality
Been waiting for the night to fall
Now everything is bearable
And here in the still
All that you feel
Is tranquillity
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