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mercoledì 28 giugno 2006 - ore 10:05
(categoria: " Vita Quotidiana ")
A soli 18 anni, la Duff è già unattrice stimata e una cantante di successo. Ora è lei il nuovo idolo dei teenager
Visino acqua e sapone, capelli biondi, occhi castani e un corpo da uccellino nascosto dentro un abito di lana nero a collo alto. Sembra ancora più piccola Hilary Duff accompagnata dalle sue gigantesche guardie del corpo. Ma dietro quel sorriso così dolce si nasconde un carattere forte e determinato, quello di una ragazza molto decisa, professionale nei modi e nelle risposte e apparentemente senza troppi grilli per la testa. E quasi viene da domandarsi come faccia a trovare tutte le energie per stare al passo coi ritmi vorticosi che ha preso la sua vita.
Parla del suo lavoro con semplicità e naturalezza, come se essere attrici stimate e allo stesso tempo popstar internazionali e idolo dei teenager a soli 18 anni (è nata a Houston, Texas, nel settembre del 1987) fosse la cosa più normale del mondo. Certo: il successo e la notorietà per lei sono iniziati ad appena 14 anni con il telefilm disneyano "Lizze McGuire" (ma in realtà la decisione di Hilary diventare attrice risale a 8 anni prima), ed essere stata nominata "Hottest Female Star" e "19th Greatest Teen Idol of all time per VH1" nel 2003 probabilmente non le ha montato troppo la testa.
Lincontro con Hilary è per parlare del suo nuovo album, in uscita il 30 ottobre anche in Italia, "Most Wanted" (Hollywood Record): non un "the best of", come lei stessa tiene a precisare, quanto piuttosto una raccolta delle sue canzoni preferite (più tre inediti scritti insieme al fidanzato, Joel Madden dei Good Charlotte) che in Usa ha già venduto oltre 400mila copie.
Come nasce lidea di questa raccolta?
Si tratta di un "the best of", è semplicemente il mio desiderio di riproporre alcune canzoni, anche perché sono stata in studio davvero solo due settimane prima di partire per il mio tour, e quindi non avevo molto tempo per fare un album inedito. Così mi sono ritrovata con un po di gente, coi ragazzi coi quali collaboro più assiduamente e col mio ragazzo e abbiamo scritto tre canzoni nuove. Abbiamo preso anche dei singoli, dei brani che erano usciti negli altri album ma mai come singoli, e li abbiamo remixati. E poi, siccome il tour si chiama "The most wanted" cioè le più desiderate, ho voluto mettere in questa raccolta le mie canzoni preferite.
In questo tuo ultimo lavoro cè un po di tutto: pop, rock, dance. Qual è il genere di musica che pensi ti rappresenti maggiormente?
Indubbiamente io sono una cantante pop e questo dipende anche dal tipo di voce che ho: giovane e femminile. Poi certo, mi piace molto il rock e quindi molte delle basi che ho scelto per accompagnare e sostenere la mia voce sono rock, ci sono molte chitarre, tanta batteria con anche qualche elemento dance, quindi è un bel misto.
Ci dobbiamo aspettare di sentire i remix ai tuoi live?
Nel tour americano non sono stati utilizzati, anche perché avevamo poco tempo per provarli, ma se dovessimo riuscire a prepararli può darsi che ci sia anche qualche pezzo remigato. Anche perché è molto noioso cantare tutte le canzoni sempre nello stesso modo, ogni tanto è meglio variare.
Quali sono i tre brani inediti scritti con i Joel Madden?
"Wake up", che parla del fatto che nella vita di ciascuno ci sono sempre delle negatività, qualcosa che va storto e poi parla della mia voglia di vivere la vita comunque, sfuggendo a questa negatività. Poi "Beat of my Heart" e "Break my heat".
Comè stato lavorare con il tuo fidanzato?
Lui collabora col fratello e insieme hanno un team di produzione e a volte scrivono anche dei pezzi pop che non possono utilizzare per la loro band. Io ho sentito questi tre pezzi che si trovano nellalbum, mi sono piaciuti molto e poi ho elaborato i testi per mettere del mio naturalmente. Comunque è stata davvero una bella esperienza, è stato molto facile lavorare col mio fidanzato, anche se molti possono pensare il contrario: lui è una persona molto tranquilla e molto disponibile ed è stato veramente bello.
Come hai affrontato questo salto, dai set televisivi e cinematografici al mondo della musica?
In realtà ho sempre desiderato anche fare la cantante, perché ho una sorella più grande che canta e la nostra mamma ci ha sempre appoggiato in tutto quello che abbiamo voluto fare. Stavo finendo di girare le ultime puntate di "Lizzie McGuire" (il telefilm dal quale è stato tratto anche un film omonimo, ndr) quando ho deciso di fare questo passaggio alla musica. Naturalmente cera molta curiosità per quello che avrei fatto. Molti si aspettavano semplicemente che avrei tradotto in musica i contenuti del telefilm e questa curiosità è andata a mio vantaggio. Comunque direi che tutto è iniziato quando ho incontrato il mio manager e allora lì ho capito che si poteva davvero fare qualcosa di buono. Ho trovato ottimi collaboratori e produttori. E quindi la transizione si può dire che si è completata quando ho capito di essere stata accettata anche come cantante.
Ma tu ti senti più cantante o più attrice?
In questo momento posso affermare di sentirmi essenzialmente musicista anche se in realtà mi sento unattrice nellanima. E questo perché sto per iniziare una tourneé che mi porterà nel mondo per due mesi. Devo abituarmi a non essere mai a casa in questi due mesi, di essere sempre sul palco. Ma ho intenzione di continuare a dividere il mio tempo tra la mia musica e la mia attività come attrice.
Pensi di riuscire ad esprimerti di più come attrice o come musicista?
Sicuramente come musicista perché come musicista puoi scrivere le te emozioni, le tue opinioni su tutto quello che ti circonda, sulle cose che ti colpiscono. Invece come attrice preferisco dei ruoli che non corrispondono assolutamente con la mia personalità perché è lì poi che si esprime la maturità artistica di un attore, quella di dare unanima a personaggi anche molto diversi fra loro e da chi li interpreta.
Cosa ci racconti del tuo prossimo film, "Material Girls" (in uscita nel 2006), quello girato con tua sorella e come è stato lavorare con lei?
È stato molto bello poter passare così tanto tempo con mia sorella: avevamo lo stesso camper, andavamo sul set insieme al mattino, anche perché ultimamente non abbiamo molto tempo per vederci proprio per tutti questi miei nuovi impegni come musicista. Mia sorella ha un grandissimo talento e non vedo lora che questo talento venga scoperto anche dal grande pubblico. "Material Girls" è una commedia che parla di due sorelle, appunto, molto molto ricche che hanno una serie di vicende.
Altri programmi cinematografici in vista?
Al momento non ho nulla in cantiere, ma sto considerando una serie di copioni che mi hanno proposto e appena avrò un po di tempo, al ritorno dalla mia tournee, farò una scelta. E poi è in uscita "Una scatenata dozzina 2" (sequel della commedia con Steve Martin), con Carmen Elettra.
Hai un modello di riferimento come attrice e cantante?
Direi Jennifer Lopez, non perché siamo simili, anzi, siamo molto diverse, ma perché lei è molto brava, molto intelligente, ha fatto delle scelte giuste e ha avuto successo.
Cè un attore o unattrice con cui ti piacerebbe molto lavorare e un cantante o una cantante con cui ti piacerebbe fare un duetto? E fra le due cose, cosa ti piacerebbe di più fare?
Ho le idee molto più chiare per quanto riguarda il cinema. Mi piacerebbe molto lavorare con Natalie Portman, che trovo davvero eccezionale, e poi con Benicio del Toro. Come cantanti invece non saprei, quindi per ora sceglierei il film e non il duetto.
Il tuo tour quando arriverà, se arriverà, in Europa? Ci sono anche date italiane?
Ho appena finito il mio tour in America e a gennaio partirò col mio nuovo tour. Sarò in Canada e prima ancora in Australia. Poi andrò in Giappone e verso aprile, più o meno, arriverò in Europa (ma ancora non si sa nulla delle date, ndr).
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