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Telete, 41 anni
spritzina di Padova (provincia)
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STO LEGGENDO
LiBRi VaRi eD eVeNTuaLi, seguendo l’estro o l’emozione del momento
HO VISTO
- la mia
vita trovare un suo proprio
equilibrio- la
serenità far capolino, finalmente, nei miei giorni...e la serenità ha un nome ed un volto
STO ASCOLTANDO
Il sommesso
brusio dei miei
pensieri...
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Uno
stile tutto mio, che pienamente mi rappresenta,
mischiando dal dark al bon ton, per
piacermi sempre e comunque!
ORA VORREI TANTO...
- che il mio
futuro si
concretizzasse in
tempi brevi- un
Moscow Mule- un paio di
Manolos
STO STUDIANDO...
Me stessa...perché il
mio io è unincognita che mi porta sempre a rimescolare il
caos che ho dentro di me.
OGGI IL MIO UMORE E'...
Imperscrutabile
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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Wednesday, June 28, 2006 - ore 12:14
SCIASCIA-UN BOSCO DI CORNA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il popolo e la democrazia sono belle invenzioni: inventate a tavolino, da gente che sa mettere una parola in culo all’altra e tutte le parole nel culo dell’umanità, con rispetto parlando … Dico con rispetto parlando per l’umanità … Un bosco di corna l’umanità […]. E sai chi se la spassa a passeggiare sulle corna? Primo, tienilo bene a mente: i preti; secondo: i politici, e tanto più dicono di essere col popolo, di volere il bene del popolo, tanto più gli calcano i piedi sulle corna; terzo: quelli come me e come te [cioè i mafiosi N.d.A] … E’ vero che c’è il rischio di mettere il piede in fallo e di restare infilzati, tanto per me, quanto per i preti e per i politici: ma anche se mi squarcia dentro, un corno è sempre un corno, e chi lo porta in testa è un cornuto. [L. Sciascia, Il giorno della civetta]

Nel 1960 Leonardo Sciascia, grande scrittore e grande siciliano (personalmente adoro la Sicilia) aveva già capito le dinamiche politico-sociali dell’Italia, come ben si evince dalla sua cruda, ma fulminea descrizione, ne Il giorno della civetta, dell’umanità come “un bosco di corna”… Sciascia aveva capito chi reggeva le sorti del nostro paese: politici, preti e mafia. Grazie alla demagogia, al populismo e alla paura il popolo viene asservito e, anche se qualcuno dei potenti ogni tanto resta infilzato dalle stesse corna che lui ha posizionato sulla testa della società civile, c’è sempre qualcuno che continua a camminare sulla testa della gente, calcando le corna… Meglio essere infilzati dalle corna che essere cornuti!
Sciascia aveva visto giusto: e la situazione non è di molto cambiata negli ultimi 40 anni… Sinceramene però questo perdurare di un simile status quo mi preoccupa e non poco!
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