MELENDI, 27 anni
spritzino di Padova
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Che la gente si benda di illusioni e materialismo per non vedere la realtà!
Continuo a vedere dei falsi moralismi, di gente che continua a prendere per il culo persone, tranquillamente, criticando poi gli altri addossando le proprie di colpe.
STO ASCOLTANDO
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Sto studiando come riuscire ad uscire da una situazione pesante, molto pesante. Cerco, spero non invano, di crearmi un altro ego, che lasci da parte quello vecchio e logoro della vita passata. Nuovi stimoli, nuove persone nuove sensazioni. Chiedo umilmente il vostro aiuto, perché da soli valiamo poco, ma insieme non ci ferma nessuno!
OGGI IL MIO UMORE E'...
OGGI è PER SEMPRE SARà NERISSIMO;QUESTO BLOG PER SFOGO.
Chi ha orecchie per intendere intenda.
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Thursday, June 29, 2006 - ore 00:52
E VORREI ANCHE VEDERE CAZZO...MA VI PARE!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il giornale tedesco fa marcia indietro dopo aver chiamato "parassiti" gli italiani
"La satira deve far ridere ma l’articolo ha superato i limiti del buon gusto"
Insulti all’Italia, stop di Der Spiegel:
"Abbiamo sbagliato, scusateci"
DUISBURG -
Der Spiege si scusa con l’Italia. Dopo aver cancellato già ieri il termine ’parassiti’ usato in un suo articolo sulla versione on line a proposito degli italiani, la rivista tedesca ha ammesso la gaffe. "L’articolo di ieri ha superato in alcuni punti i limiti del buon gusto - scrive Der Spiegel on line - La Direzione si scusa per il fatto che il testo sia stato pubblicato senza correzioni redazionali".
Scuse ufficiali quelle della rivista tedesca. Dopo un attacco che aveva suoerato, di gran lunga, il confine del semplice sfottò sportivo. "La satira può essere velenosa, deve accentuare, esagerare. Non deve tuttavia essere così equivoca da offendere solo" si legge sulla rivista. "Il nostro columnist Achim Achilles ha il compito di formulare nella sua rubrica articoli al limite della ’political uncorrectness’ - prosegue Der Spiegel - Ciò riesce quasi sempre con senso dell’umorismo e charme. In questo caso invece no. Il suo articolo, in alcune sue parti, ha superato i limiti del buon gusto, in altre ha accumulato clichè che sommati assieme hanno suscitato malintesi e indignazione".
E’ a questo punto che arrivano le scuse della direzione del giornale: "Non era e non è nostra intenzione ferire i sentimenti delle persone, come è evidentemente successo con quest’articolo". "Già ieri, in un’aggiunta redazionale all’articolo modificato, abbiamo presentato le nostre scuse sia in lingua tedesca che italiana - conclude il giornale - Oggi lo abbiamo ritirato completamente dalla nostra versione online".
(28 giugno 2006) La Repubblica
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