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Friday, June 30, 2006 - ore 09:50
Una seconda vita
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Bèn signore... non so se essere affascinato o terrorizzato... non so quanti di voi conoscano il sito
Second Life, ma io ne ho sentito parlare da un paio di miei amici e la cosa mi ha colpito parecchio.
Si tratta di una simulazione di un mondo immaginario, vista in soggettiva (un po come nei videogiochi "sparatutto") in cui ci si crea unidentità, una vita sociale, etc etc...
Vabè, fin qua, direte, roba da nerds, no?
Eh insomma... la faccenda sta prendendo contorni sempre più incredibili. A parte il fatto che in tale "mondo virtuale" vige una vera e propria economia di mercato in cui ti puoi comprare terreni, case, servizi, etc etc... pagandoli con la valuta locale, mutuata da quella
vera che tu eroghi con carta di credito (e fin qua si può dire che sia solo una simulazione accurata del mondo reale che tale applicazione simula), beh cè chi in realtà sta facendo soldi
veri (e a palate) lavorando esclusivamente per tale "second life"!
Vi cito lesempio che i miei amici mi hanno riportato; cè un famoso architetto che disegna case tutte stilose da vendere a chi vuole farsi una casa virtuale "di firma" allinterno di second life. Ovviamente si fa pagare profumatamente, per realizzare progetti di abitazioni che saranno poi uniche, allinterno di tale simulazione. E penso farà altrettanto il programmatore che avrà il compito di tradurle in codice binario per inserirle nel programma... a meno che non sia lui stesso!
Ah! Altro esempio. Il tale simulazione cè già chi espone le proprie opere artistiche (non solo di computer art, eh, di qualsiasi tipo)
Ovviamente le "gallerie virutali", con -suppongo- ingressi a pagamento (e vai che girano altri soldi) saranno state pur create da qualche programmatore, no? Trac! Cash flowing!!
Luniversità di Harvard sta già tenendo corsi on-line direttamente su second life. Immaginate quanto avrano pagato per poterlo fare...!
Ecco... io non so se essere attirato o atterrito da tutto ciò...
Non dallapplicazione in sé (lUniversità di Ferrara è avantissimo nelle-learning e mi sta bene) quanto dal totale assorbimento del mondo reale allinterno di quello virtuale.
Non so... boh... mi sento vecchio dentro...
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