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Friday, June 30, 2006 - ore 12:24
L’ordine delle cose
(categoria: " Vita Quotidiana ")
«Ordine. Ordine… ecco quel che ci vuole!» Questo grossomodo le sue parole ed il suo pensiero, all’alba dei quarant’anni suonati. E questa voce era necessaria a coprire tutto il disordine che percepiva, dentro e fuori di sé. Perché – diciamocelo francamente – Paul non era quello che si poteva definire una persona semplice: quell’insistenza era un’esigenza esistenziale più che una norma estetica. Trovare una collocazione di ogni cosa, dal pantalone ai piedi del letto, al partito cui dare il proprio consenso riusciva a dargli una serenità apparente e fugace; poi l’entropia dell’universo finiva col fagocitarlo nuovamente e tutto riprendeva da capo. «La cura delle cose è il primo passo verso l’ordine e quindi la perfezione» cercò di spiegare palesando un concetto di difficile comprensione «aver cura delle cose che ti ritrovi a gestire, ti dà quella pace, quell’equilibrio che non appartiene più alla società occidentale». Andreas annuiva col capo, ma la sua mente era altrove… e poi erano massime già elaborate, depositate sul fondo di una coscienza che aveva di meglio su cui concentrarsi, più che l’ordine delle cose! Ma per amicizia, si sa, sono ben altre le pene che ti devi sobbarcare da un amico.
La mente di Paul d’altronde avrebbe osteggiato qualsivoglia opposizione e la conversazione, oramai per consuetudine, andava a parare in quel pericoloso ordine di idee, con o senza l’assenso di Andreas o di altro uditore.
«La sistemazione precisa dei concetti, così come degli oggetti è un modo come un altro per dare stabilità al mondo che ci circonda, per collocarci e darci una misura del diverso da noi. E tutto questo infonde una serenità senza pari. Sicurezza e misura».
Pazzia o determinazione? Anche queste astrazioni erano per Paul una questione da chiarire, eppure non godevano della stessa priorità quale l’amorevole interessamento alla pulizia delle sue stoviglie o della maniacale pulizia dei cilindri della sua moto. Un amore ed un interesse ricambiati incondizionatamente dalla sua “roba”.
Ed io in bilico tra la coscienza annoiata di Andreas e le manie di Paul.
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